Lettera aperta di giovani lavoratori a Varotti: "Non siamo capricciosi, chiediamo il rispetto della nostra dignità"

cameriere 2' di lettura 15/06/2021 - Alcuni ragazzi stagionali, leggendo sul nostro quotidiano online le parole del direttore di Confcommercio Marche Nord Amerigo Varotti, hanno voluto condividere con noi la loro esperienza lavorativa nel settore del turismo e rispondere alle critiche mosse alle giovani generazioni.

"Gentilissimo Cavalier Varotti, leggo con stupore la sua intervista a ViverePesaro in cui sostiene che le imprese del turismo facciano fatica a trovare personale perché, per farla breve, i giovani non avrebbero voglia di lavorare. Ci dipinge come sfaticati, viziati, restii al sacrificio. Dice che le paghe sono buone, le condizioni di lavoro rispettose della legge e dei contratti nazionali pattuiti con i sindacati. Mi viene da pensare che abbia vissuto su Marte e invece è il Direttore della Confcommercio Marche Nord.

Mi lasci quindi parlarle delle esperienze di tanti, troppi, miei amici che in questi anni hanno avuto il coraggio di lavorare nel settore turistico. Di tutte le esperienze che ho raccolto, solo in una, il lavoratore aveva un contratto regolare dalla paga dignitosa. Per tutti gli altri la formula era semplice: contratto part-time da 4 ore al giorno come da CCNL. La realtà? 9, a volte 10 ore di lavoro al giorno, niente giorno libero, paga oraria sotto i 4 euro. E se vengono a fare i controlli? “Dì che stai recuperando un giorno”.

Non sono eccezioni. L’eccezione è quell’unico amico a cui hanno fatto il contratto regolare. La regola è lo sfruttamento.

Gentilissimo Cavalier Varotti, siamo pronti ad incontrarla per farle capire che non siamo giovani capricciosi: tutto quello che chiediamo è il rispetto della nostra dignità e dei nostri diritti di lavoratori. Non chiediamo stipendi irragionevoli ma il semplice rispetto della retribuzione dei contratti nazionali. Chiediamo di essere pagati per le ore che svolgiamo, non per la metà.

Se ci potesse ascoltare a noi farebbe molto piacere.


Cordialmente,

Un’intera generazione"

Per esplicita richiesta dei lavoratori ci è stato chiesto di lasciare la lettera anonima, per evitare ripercussioni sul luogo di lavoro.






Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2021 alle 09:23 sul giornale del 16 giugno 2021 - 11856 letture

In questo articolo si parla di redazione, pesaro, Lavoratori stagionali

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