Raccolta differenziata: bene la provincia di Pesaro, Montelabbate e Lunano primi nelle Marche per la carta

3' di lettura 07/06/2021 - Se già dal 2019 tutte le singole province marchigiane superano l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata fissato dal testo unico ambientale, nel 2020 la media regionale lo oltrepassa di quasi 7 punti.

L'indicatore più comunemente diffuso per caratterizzare la gestione virtuosa dei rifiuti urbani, espresso attraverso il rapporto tra il rifiuto totale prodotto e quello raccolto in modo differenziato, vede la media regionale delle Marche superare l’obiettivo per il quinto anno consecutivo, registrando nel 2020 la percentuale del 71,84 e un balzo di oltre un punto rispetto all’anno precedente.

Anche nel 2020 è la provincia di Macerata a confermare il primato regionale, imbattuto negli ultimi 10 anni, con numeri che arrivano a sfiorare il 75%, mentre è di Ascoli Piceno, che passa dal 66,15% al 68,90% con un salto di quasi 3 punti, l’aumento maggiore rispetto all’anno precedente. Stabile il dato di Ancona, che mantiene il 71,04% registrato nell’anno 2019, mentre anche Pesaro e Fermo migliorano raggiungendo rispettivamente le percentuali del 72,85 e 69,94.

Scendendo più in dettaglio, sono 191 su 228 (84%) i comuni che hanno superato la soglia del 65% nel 2020, con Lunano in vetta alla classifica e Camerano (AN) al secondo posto, entrambi oltre l’86% di differenziato. Tra i capoluoghi di provincia è ancora Macerata (75,46%) a dominare una classifica che trova invece Ancona (59,23%), dove la raccolta porta a porta trova difficoltà a realizzarsi, all’ultimo posto e arretrata rispetto dalla soglia di legge.

Tra le categorie merceologiche considerate per il calcolo della raccolta differenziata, è l’organico a farla da padrone con quasi 160.000 tonnellate, seguito dalla carta (100.000 ton) e dal verde (75.000 ton); un gradino sotto il podio (oltre 60.000 ton) troviamo la porzione multimateriale (plastica e lattine).

I comuni nei quali non è attiva la raccolta differenziata per l’organico sono soltanto 9 (Carpegna, Sassofeltrio, Bolognola, Poggio San Vicino, Ussita, Montegallo, Palmiano, Montefalcone Appennino e Monteleone di Fermo); si tratta però di piccoli comuni montani ove spesso è diffusa la pratica del compostaggio domestico, non conteggiata nelle rilevazioni, ma normalmente svolta dai singoli cittadini che vivono nelle aree rurali. Al contrario, i più virtuosi rispetto a questa frazione sono i comuni di Visso e Numana, che nel corso del 2020 sono riusciti ad intercettare meglio anche i rifiuti differenziati generati dal flusso turistico.

Per quanto riguarda le altre tipologie, eccellono Montelabbate e Lunano per la carta (oltre 150 kg/abitante), Bolognola e Fiastra per i metalli (sopra i 25 kg/abitante), Smerillo e Numana per il vetro (oltre 100 kg/abitante). Per la plastica sono Frontino e Lunano i comuni con il dato più alto, attorno ai 100 kg/abitante, mentre Palmiano e Montegallo hanno il primato per il dato pro capite delle raccolte differenziate minori (medicinali, pile e batterie, RAEE, pneumatici fuori uso, ingombranti e spazzamento).

Dal 2019 al 2020 diminuisce anche la quantità assoluta di rifiuti prodotta (- 37.150 ton) e per la prima volta diminuisce anche la frazione differenziata (-16.334 ton), oltre al rifiuto residuo indifferenziato (-20.815 ton). Rimane pressoché stabile il compostaggio domestico (-18 tonnellate).

Complessivamente, il dato pro capite di rifiuti prodotti diminuisce a livello regionale dal 2019 al 2020 di 21 kg abitante/anno, forse anche per effetto del lockdown che può aver indotto a consumare meno, riutilizzare di più, uscire meno di casa per comprare prodotti non fondamentali.






Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2021 alle 15:22 sul giornale del 08 giugno 2021 - 1106 letture

In questo articolo si parla di attualità, raccolta differenziata, pesaro, montelabbate, lunano, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/b6bh





logoEV
logoEV