Cure palliative pediatriche. Biancani: "La Regione si attivi per l'accreditamento della rete regionale"

Andrea Biancani 3' di lettura 30/05/2021 - Alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita del piccolo paziente e della sua famiglia, spostando l'attenzione sul bambino, piuttosto che sulla malattia. È questo l'obiettivo delle cure palliative pediatriche, essenziali per le patologie inguaribili, ma ancora poco accessibili in Italia, dove solo il 10% dei circa 35mila bambini bisognosi di queste terapie riesce a trovare risposte adeguate.

«Per questi piccoli pazienti le modalità di cura non possono essere le stesse degli adulti. Servono formazione, assistenza e terapie specifiche, coordinate in una rete costruita tra ospedale, hospice e cure domiciliari» – spiega il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd), primo firmatario della legge approvata all'unanimità nel 2019, dedicata alle "Disposizioni per garantire una buona vita fino all'ultimo e l'accesso alle cure palliative nella Regione Marche".

«Recentemente – ricorda – sono stati varati nuovi provvedimenti nazionali significativi su questo tema. È stata istituita con il "Decreto rilancio" la Scuola di specializzazione in medicina e cure palliative ed è stato introdotto il corso obbligatorio di cure palliativein tutte le Scuole di Pediatria. Ma la vera accelerazione – evidenzia - è rappresentata dall'accordo Stato-Regioni firmato lo scorso 25 marzo, che ha stabilito il termine di 12 mesi per definire l'accreditamento della Rete di terapia del dolore e cure palliative pediatriche in ogni regione».

Il documento fissa i requisiti, in totale 17, che dovranno essere soddisfatti, confermando di fatto quanto già anticipato nella legge regionale: «l'individuazione di un centro regionale di riferimento, già riconosciuto nell'Ospedale Salesi, la disponibilità di risposte residenziali (hospice pediatrico), l'operatività di equipe multiprofessionali, la formazione continua e il supporto alle famiglie». In una mozione presentata lo scorso 25 maggio dal Gruppo del Pd, primo firmatario Biancani, viene chiesto alla Giunta regionale di attivarsi per rispettare la scadenza.

«Abbiamo sollecitato l'impegno ad applicare compiutamente questo documento, considerando che le Reti sono concepite come luogo di raccordo dei vari servizi rivolti al minore e alla sua famiglia – informa Biancani – Questa è l'occasione per dare piena attuazione alla norma regionale, tra le prime in Italia. Un'eredità preziosa per la nuova maggioranza, una legge di civiltà, cui ho lavorato con il presidente della commissione salute Fabrizio Volpini, frutto di un lungo confronto con il personale medico, le associazioni, le famiglie, nella consapevolezza di trattare un tema estremamente delicato, come quello del fine vita, sul la strumentalizzazione politica non è ammissibile. La legge è stata approvata nell'aprile del 2019, qualche mese prima che scoppiasse una pandemia responsabile di aver stravolto l'organizzazione di tutte le strutture sanitarie, annullando purtroppo qualsiasi programmazione, ora è il momento opportuno di attuarla sul territorio.

Nel testo abbiamo anticipato – conclude Biancani - quello che l'accordo di marzo ha poi obbligato le Regioni a fare. Adesso ci sono tempi definiti e mi auguro vengano rispettati. Per questo abbiamo presentato una mozione e mi piacerebbe ci fosse la volontà di lavorare insieme, come è accaduto nella precedente legislatura, per raggiungere il vero obiettivo: fare in modo che, anche quando la guarigione non è più possibile, il sistema sanitario possa garantire terapie per alleviare il dolore e accompagnare psicologicamente questi bambini. Un tema che merita sensibilità e rispetto».


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2021 alle 09:56 sul giornale del 31 maggio 2021 - 392 letture

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