Facciata ex chiesa della Maddalena in stato pietoso, Malandrino (FdI): "Venga sanata questa grave situazione"

Ex chiesa della Maddalena 3' di lettura 24/05/2021 - A Pesaro c’è un gioiello architettonico che, purtroppo, è sconosciuto a tanti concittadini, ed è l’ex Chiesa della Maddalena. L’ubicazione di questo magnifico edificio è in via Ludovico Zacconi che è la via che corre lungo il lato sinistro del conservatorio Rossini ed è esattamente a due passi da piazza Olivieri quindi è sita quindi in uno dei posti più belli del centro storico di Pesaro.

La chiesa fu edificata tra il 1740 e il 1745 su disegno di Luigi Vanvitelli sotto la direzione del suo allievo Antonio Rinaldi. La facciata concava è incompiuta nella parte superiore, dove si apre il grande occhio ovale; il materiale usato è il cotto, alternato e coloristicamente contrapposto alla pietra del portale e delle modanature delle paraste tuscaniche. L'interno è a croce greca lievemente modificata: solo i due bracci trasversali sono uguali in lunghezza, mentre più breve è quello d'ingresso e quello del presbiterio è più profondo. La cupola costituisce un elemento di forte originalità per la compenetrazione dei quattro archi entro l'intradosso e per la tensione delle nervature che si rastremano fino a raggiungere il lanternino.

Il Vanvitelli, è bene ricordarlo, è stato uno dei più prestigiosi architetti della storia Italiana del ‘700 e si sa che quando si parla dell’architettura Italiana parliamo di una architettura che ha dettato lo stile e le regole nel mondo intero. Vanvitelli, come dicevo, è considerato uno dei maggiori interpreti del periodo del Rococò e del Neoclassicismo; eseguì un cospicuo numero di opere che ancor oggi caratterizzano il paesaggio di varie città italiane: a Caserta la scenografica Reggia, alla quale il suo nome è tuttora indissolubilmente legato, e l'imponente acquedotto Carolino; ad Ancona il grande Lazzareto, solo per citare alcune delle sue opere più famose Pesaro, come dicevo, ha la fortuna di avere questa meravigliosa opera d’arte che è di interesse sovranazionale e che in tanti abbiamo potuto ammirare e studiare in storia dell’arte.

Le dolenti note in merito sono legate allo stato pietoso in cui versa la magnifica facciata e nel pressoché totale disinteresse del comune di Pesaro che ne è proprietario e gestore. L’incuria della facciata è sotto gli occhi di tutti, erbacce, scritte fatte con bombolette spray, scalinata fortemente deteriorata sono il biglietto da visita che contraddistingue quello che dovrebbe essere un valore aggiunto della nostra città ed è invece trascurato lasciato all’abbandono ed al degrado.

Nell’interesse della città spero che l’assessore alla bellezza Daniele Vimini si prodighi per far si che venga sanata questa grave situazione e che questo edificio così bello ed importante venga recuperato a nuova vita così che possa fare bella mostra di se con turisti e con i Pesaresi stessi e, magari, venga utilizzato anche per lo scopo al quale è destinato ossia spettacoli ed eventi culturali


da Daniele Malandrino
Capogruppo Fratelli d’Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2021 alle 10:09 sul giornale del 25 maggio 2021 - 568 letture

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