Coronavirus e viaggi USA: la situazione oggi

Stati Uniti New York 4' di lettura 07/05/2021 - È ormai un anno che i marchigiani, come il resto dei viaggiatori italiani, sono costretti a casa dalla pandemia. Il coronavirus ha reso i viaggi all’estero complicati quando non proprio impossibili.

È questo il caso degli Stati Uniti, che essendo un Paese extraeuropeo, è anche tra quelli più difficili da raggiungere. Per più di un anno ormai, i turisti italiani sono rimasti sulla lista nera USA e gli americani a loro volta sono stati esclusi dallo spazio Schengen. Eppure fino a marzo 2020, gli italiani potevano fare una domanda ESTA e addirittura raggiungere gli USA senza viso.

Ora che i vaccini per il COVID-19 si stanno somministrando a pieno ritmo in entrambi i Paesi e i contagi in Italia stanno finalmente rallentando, è normale chiedersi: quando potremo viaggiare negli USA? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo argomento complicato.

I marchigiani possono viaggiare negli Stati Uniti?

Per dirla breve, no, la maggior parte dei marchigiani (così come i viaggiatori italiani) non si può recare negli USA al momento. Soprattutto se si tratta di un viaggio di piacere come una vacanza o una visita a parenti o amici americani.

L’Italia, infatti, fa parte dei territori messi al bando nelle direttive USA anti-covid. Ciò significa che tutti coloro che negli ultimi 14 giorni siano stati o abbiano anche solo transitato in Italia non sono ammessi negli Stati Uniti.

Non è quindi un divieto legato alla cittadinanza italiana in sé ma piuttosto al territorio di provenienza del viaggiatore. Chi è stato in Italia (e quindi anche nelle Marche) nella maggior parte dei casi non verrà lasciato passare al confine americano.

Ecco una lista degli altri Paesi a cui si applica il divieto di entrata in America:
● Austria ● Belgio ● Brasile ● Cina ● Danimarca ● Estonia ● Finlandia ● Francia ● Germania ● Gran Bretagna (esclusi i territori extraeuropei) ● Grecia ● Ungheria ● Islanda ● India ● Iran ● Irlanda ● Lettonia ● Liechtenstein ● Lituania ● Lussemburgo ● Malta ● Paesi Bassi ● Norvegia ● Polonia ● Portogallo ● Repubblica Ceca ● Slovacchia ● Slovenia ● Sudafrica ● Spagna ● Svezia ● Svizzera

È chiaro che i turisti europei, quindi, al momento non sono benvenuti negli USA. Questo è dovuto alla situazione epidemiologica dell’Unione Europea e al ritardo della campagna di vaccinazione ma anche a un concetto di reciprocità: l’Unione non lascia passare i cittadini americani e viceversa.

Ci sono eccezioni alla regola?

Il confine americano non è chiuso ermeticamente. Ci sono eccezioni al divieto di accesso per i viaggiatori dall’Italia.

Ecco chi può viaggiare dall’Italia agli Stati Uniti ora:
● Cittadini e residenti USA ● Parenti stretti di cittadini e residenti USA ● Cittadini italiani con i seguenti visti: A-1, A-2, C-1, C-1/D, C-2, C-3, CR-1, CR-2, D, E- 1, G-1, G-2, G-3, G-4, IR-1, IR-4, IH-4, IV, K-1, K-2, K-3, K-4, NATO-1, NATO-2, NATO-3, NATO-4, NATO-6 ● Militari USA e le loro famiglie ● Cittadini italiani invitati dal governo americano per contribuire alla lotta contro il coronavirus negli Stati Uniti ● Cittadini italiani in possesso di un documento rilasciato dal governo USA che confermi di essere esenti dal divieto di accesso ● Studenti italiani con un visto F-1 o M-1 e le loro famiglie, purché non siano stati in Brasile, Cina, India o Iran negli ultimi 14 giorni

È quindi chiaro che al momento non si può viaggiare negli Stati Uniti per turismo.

Condizioni per l’entrata negli Stati Uniti dalle Marche

I cittadini italiani inclusi nella lista di eccezioni qui sopra possono raggiungere gli Stati Uniti. Questo non vuol dire che possano semplicemente presentarsi alla dogana con i propri documenti. Ci sono requisiti anti-covid da rispettare per l’entrata.

Tutti coloro che entrano o transitano negli Stati Uniti al momento devono avere un test molecolare negativo al coronavirus. Il test deve essere fatto al massimo 3 giorni prima di partire. I militari e i bambini sotto i 2 anni non devono fare il test. Chi è stato infettato e ha già superato la malattia può produrre un certificato medico che attesti il risultato positivo del test (non più vecchio di 90 giorni) e il superamento della malattia.

I passeggeri devono anche rispettare norme specifiche decise dai diversi stati. Per esempio, lo stato di New York richiede la compilazione del Traveler Health Form, il modulo di salute del viaggiatore.

È quindi importante controllare tutte le norme sia a livello nazionale che locale e assicurarsi di poter viaggiare prima di fare piani e prenotare un aereo.






Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2021 alle 11:47 sul giornale del 08 maggio 2021 - 1368 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, new york, Stati Uniti, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/b19f





logoEV
logoEV