Calcio: il vice allenatore Daniele Bedetti: "Così si è salvata la Vis Pesaro"

Di Donato e Bendetti, allenatore e vice della Vis Pesaro 4' di lettura 05/05/2021 - Una salvezza sofferta ma meritata. Una lunga cavalcata che ha visto protagonista lo jesino Daniele Bedetti, vice-allenatore della Vis Pesaro guidata da mister Di Donato.

“È stata una stagione difficile perché ci sono stati momenti di difficoltà – senza peli sulla lingua Daniele Bedetti, ex volto noto della Jesina Calcio - Subentrare a un progetto già iniziato (Bedetti e mister Di Donato sono arrivati a novembre, ndr) non è mai semplice, così come non è mai facile riuscire a trovare subito la quadratura. Abbiamo cercato di trasmettere al gruppo, nel minor tempo possibile, quelli che erano i concetti di mister Di Donato, trasformandoli in fatti e in prestazioni sul campo. All’inizio non sono arrivati i risultati, però poi quando il team ha percepito che si doveva unire per raggiungere un unico obiettivo, nell’ultimo mese sono arrivati punti importanti ed è stata raggiunta la salvezza. Insomma, è stata compiuta un’impresa grazie ai ragazzi, perché di impresa si può parlare”.

Com’è cambiata la Vis da quando è arrivato il tandem Di Donato-Bedetti? “A mio parere si tratta di un processo che passa inevitabilmente tramite delle difficoltà, dove il confronto e il compattarsi dell’organico sono risultati fondamentali ai fini di una crescita a 360 gradi. Compattare il gruppo non significa far riferimento soltanto a giocatori e staff tecnico ma a tutte le componenti all’esterno della squadra: la società, gli addetti ai lavori, lo staff medico…In alcuni momenti difficili, come nel post-Legnago, ci siamo chiusi nello spogliatoio, ci siamo guardati negli occhi, abbiamo cercato di focalizzare un obiettivo lasciando tutte le chiacchiere fuori dallo spogliatoio. Da lì mattone dopo mattone, analizzando di volta in volta le difficoltà, abbiamo capito quale strada percorrere. Un ringraziamento alla nostra fantastica tifoseria, un amore spassionato… Tifosi che hanno sempre fatto critiche costruttive divenendo per noi una fonte di stimolo a fare bene”.

Il percorso professionale di Bedetti è sicuramente in crescita. Partendo da Jesi e ottenendo traguardi importanti ad Arzignano (promozione in Lega Pro) e Arezzo (playoff poi non disputati) – tralasciando la parentesi di Trapani per cause di forza maggiore - ora Daniele ha la possibilità di confrontarsi con professionisti e giocatori di assoluto spessore. “Ho la fortuna di stare vicino ad un professionista come Di Donato, e confrontarmi con un mondo che sognavo da bambino. Oggi confrontarmi con giocatori professionisti come Marchi, Lazzari, che hanno fatto categorie importanti, è molto importante ai fini di una crescita professionale. Inoltre anche lo staff di quest’anno è stato molto propositivo, questo per dire che la mia crescita personale, tecnica e tattica passa sempre attraverso il confronto. Oggi sono un allenatore diverso rispetto al passato. Un tempo ero abituato a fare solo settore giovanile, oggi sto allenando i grandi grazie a Di Donato e ciò rappresenta un passo in avanti”.

Obiettivi futuri di mister Bedetti? “Crescere, confrontarmi, cercare di arrivare il più in alto possibile con questo staff, con mister Di Donato. Con lui c’è un rapporto schietto, di confronto, entrambi siamo molto critici l’uno nei confronti dell’altro. Questo ci aiuta a crescere, a vedere le cose da diversi punti di vista. Confrontarmi sempre con nuovi scenari, ponendomi sempre nuovi obiettivi. Ad esempio ora ho già definito un programma che quest’estate porterò avanti: oltre a un po’ di riposo andrò a vedere partite, allenamenti di categorie superiori, per capire anche le metodologie di allenamento di altre squadre e di altri allenatori importanti. Sarà dunque un’estate all’insegna dell’aggiornamento. Perché quel sogno che avevo a Jesi oggi si sta trasformando, pian piano, in realtà sempre sotto forma di duro lavoro”.

Su Jesi e gli jesini Bedetti non ha dubbi: “Sono felice che gli jesini in giro per l’Italia stanno avendo successo. Io nel mio piccolo come secondo allenatore di Di Donato, Gabrielloni protagonista della promozione in serie B del Como. Spero che anche lo jesino Jacopo Petrucci il prossimo anno possa ricongiungersi nel nostro staff. Che dire, se tutti gli jesini fossero a Jesi ci sarebbe probabilmente una grande Jesina.. Questo non lo so, magari un giorno torneremo tutti insieme a Jesi per fare grande la Jesina”.






Questo è un articolo pubblicato il 05-05-2021 alle 11:57 sul giornale del 06 maggio 2021 - 835 letture

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