Cinghiali sul San Bartolo. la replica dell'Ente Parco: "Un rischio concreto alle persone"

cinghiali san bartolo 2' di lettura 02/05/2021 - "Pontificare senza conoscere i fatti appresenta un vizio assai diffuso; trincerarsi dietro ad un p.c. e lanciare accuse ed anatemi rischia però di incancrenire situazioni gravi e delicate, molto meglio cercare di entrare dentro i problemi piuttosto che sperare in un quarto d’ora di notorietà tramite i media", così l'Ente Parco San Bartolo.

"Chi scrive tali infondate accuse, evidentemente non conosce né il territorio né le problematiche connesse. Facile inveire da una poltrona senza essere quotidianamente in prima linea per salvaguardare il parco e chi lo frequenta.

Innanzitutto la problematica relativa ai cinghiali comporta un rischio concreto alle persone enorme: basti pensare ad un camminatore, un ciclista o ad un automobilista che si imbatte in un cinghiale ed ai connessi pericoli per la loro incolumità. E’ già successo e dobbiamo impedire che si ripeta nuovamente. Probabile che chi pontifica non sia un grande appassionato del nostro territorio ma preferisca rimanere a casa per preparare comunicati stampa.

Altresì delicato il problema attuale per i coltivatori dell’area, quotidianamente pervengono all’ente Parco segnalazioni da parte degli imprenditori agricoli i cui terreni sono devastati da questi animali. Par di capire che i nostri accusatori non abbiano troppi problemi economici per arrivare al 27 del mese.

Tanto per dare qualche riferimento tecnico, i cinghiali presenti nel territorio attualmente dai censimenti e dai calcoli effettuati sono circa 180/200: non rilevare questi numeri come squilibri ambientali significa ignorare o negare freddamente le evidenze, tanto più che il cinghiale non è una specie del nostro territorio.

Circa le modalità di prelievo, sono state seguite le indicazioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca dell’ambiente (ISPRA) che rappresenta il punto di riferimento nostro e di tutti gli altri parchi ed aree protette in Italia: a proposito dei controlli sulle gabbie, verranno fatti alla sera (ora di attivazione) ed all’alba per la disattivazione.

Ora speriamo che i nostri editorialisti da salotto, decidano una volta per tutte di spegnere il computer, infilarsi un paio di scarpe e vedere come stanno le cose realmente".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2021 alle 13:37 sul giornale del 03 maggio 2021 - 2356 letture

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