Interventi sul Foglia, l'ODAF Marche replica a Gruppo Zero

3' di lettura 14/04/2021 - Riportiamo la nota di rettifica - inviataci da Paola Sabbatini, Presidente dell’Ordine Regionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali delle Marche - al comunicato stampa ricevuto da Gruppo Zero e pubblicato in data 08/04/2021, evidenziandone la potenziale lesività dal punto di vista professionale.

"Non si entra nel merito degli interventi oggetto dell’articolo, che peraltro risultano essere attuati da un Ente Pubblico quale è la Regione e nel rispetto delle leggi vigenti, bensì di diverse affermazioni ivi contenute, effettivamente dannose nei confronti dell’attività professionale degli iscritti all’Ordine da me presieduto.

Come è noto, l’abilitazione alla professione di Dottore Agronomo e Dottore Forestale è preceduta da un percorso universitario di studi assai complesso e articolato che comprende, tra gli altri, diversi esami di botanica ed ecologia. Alla luce di ciò, la redazione di studi botanico vegetazionali come quello citata nell’articolo, è una delle competenze professionali espressamente in capo al Dottore Agronomo/Dottore Forestale. Addirittura, diverse norme (L.R. 6/2005 “Legge Forestale Regionale” – L.R. 71/97 “Attività estrattive”, solo per citarne alcune) prevedono nell’ambito di specifici procedimenti la presentazione di relazioni botanico vegetazionali redatte “unicamente” da Dottori Agronomi e Dottori Forestali, escludendo pertanto qualsiasi altra figura professionale.

Di contro, le presunte figure del “botanico” e dell’”ecologo” che, come si legge nell’articolo sarebbero indicate come le uniche figure professionalmente competenti per affrontare nella maniera più opportuna queste tipologie di opere, non sono neppure ricomprese tra le categorie professionali, in quanto le professioni di botanico e di ecologo non sono riconosciute dallo Stato italiano e quindi non sono supportate da alcun Ordine di riferimento.

A ulteriore sostegno di quanto sopra affermato, va evidenziato che l’art. 24 del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Codice dei contratti pubblici” prevede espressamente che i progetti devono essere firmati da “dipendenti delle amministrazioni abilitati all'esercizio della professione” come, per l’appunto, gli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali delle Marche. E’ per tale motivo che richiamare le figure di “botanico” e di “ecologo”, le cui competenze sono peraltro già ampiamente ricomprese nell’ambito dell’attività professionale del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale, è errato e del tutto fuorviante.

Perciò, tenuto conto che tra le figure professionali citate nell’articolo l’unica competente in materia di redazione di studi botanico vegetazionali è quella del Dottore Agronomo/Dottore Forestale, l’affermazione “Per quanto sopra, sorprende che gli uffici pubblici che operano in quest’ambito, pur avendo al proprio interno figure professionali come ingegneri, geologi e agronomi, non abbiano botanici ed ecologi che rappresentano le uniche figure professionalmente competenti per affrontare nella maniera più opportuna queste tipologie di opere. Non basta affermare che l’intervento sia stato corredato da uno “studio botanico vegetazionale” quando nessun botanico o ecologo risulta in organico al Genio Civile pesarese,”, presenta profili che rasentano la diffamazione in merito all’attività professionale degli iscritti all’Ordine rappresentato dalla sottoscritta, proprio perché i botanici e gli ecologi non possono essere neppure considerati “figure professionali”".






Questo è un articolo pubblicato il 14-04-2021 alle 20:48 sul giornale del 15 aprile 2021 - 506 letture

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