Misure anti Covid in carcere, M5S vuole vederci chiaro sul focolaio a Villa Fastiggi

carcere Pesaro 2' di lettura 07/04/2021 - Le consigliere regionali Ruggeri e Lupini interrogano la giunta dopo la segnalazione del focolaio a Villa Fastiggi.

Il focolaio Covid segnalato dal Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sape) nel carcere a Villa Fastiggi è così esteso da richiedere chiarimenti urgenti sulla situazione sia nella struttura pesarese sia negli altri penitenziari delle Marche. Si fanno interpreti di questa esigenza la capogruppo dei 5 Stelle, Marta Ruggeri, e la consigliera regionale Simona Lupini, che sollecitano adeguate risposte dal presidente Francesco Acquaroli e dal resto della giunta.

«La nostra interrogazione – afferma Ruggeri – vuole accertare se nelle case circondariali marchigiane siano state istituite le sezioni di isolamento Covid, come evidenziato da numerose circolari emesse dal Ministero della Giustizia. Altra informazione dirimente è conoscere quanti operatori penitenziari siano stati vaccinati in ogni singola casa circondariale, anche in rapporto percentuale rispetto al totale degli agenti in servizio nelle rispettive strutture. Chiediamo infine quali siano i tempi previsti per completare la vaccinazione riguardante questa categoria di lavoratori particolarmente esposta al rischio di contagio».

Il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria ha segnalato l’esistenza di un focolaio Covid nel carcere a Villa Fastiggi e secondo questa informazione ci sarebbero 14 contagiati fra gli agenti e 46 fra i detenuti. Una situazione difficile in un ambiente, quello carcerario, a maggiore rischio di contagio per una serie di ragioni come il sovraffollamento cronico e il continuo flusso di persone in entrata e in uscita.

«Assicurare una rapida vaccinazione al personale della polizia penitenziaria – prosegue Ruggeri – è dunque necessario per salvaguardare la salute degli stessi agenti, delle loro famiglie e della popolazione carceraria. Tra l’altro la polizia penitenziaria risulta fra le categorie prioritarie nel piano vaccinale della Regione, approvato con la delibera di giunta numero 341 del 23 marzo scorso».

Conclude la capogruppo dei 5 Stelle a proposito dei detenuti: «La nostra interrogazione ricorda le numerose circolari ministeriali, in particolare la numero 0410536 del 17 novembre 2020, che evidenzia la necessità di creare in ogni istituto penitenziario tre distinti luoghi di isolamento Covid. Si tratta di separare dal resto della comunità penitenziaria i detenuti posti in isolamento precauzionale oppure che abbiano avuto contatti stretti con persone positive o che siano stati contagiati. Dove risultasse utile e possibile, sarebbe opportuno creare spazi specifici sia per asintomatici e paucisintomatici, da un lato, sia per coloro che risultino sintomatici dall’altro. La nostra interrogazione vuole quindi appurare, fra le altre cose, quale attuazione sia stata data di queste misure nelle case circondariali marchigiane».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2021 alle 08:46 sul giornale del 08 aprile 2021 - 729 letture

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