Parco Miralfiore, molto più che luogo di spaccio: patrimonio storico e ambientale, amato dai cittadini

parco miralfiore 2' di lettura 03/04/2021 - "Una riflessione sui numerosi interventi ed articoli sul tema dello spaccio nei parchi pubblici, da ultimi quelli che in particolare additano il Miralfiore come “il parco dello spaccio, dove girano coltelli e spranghe…”.

Se la notizia che si vuole divulgare è la presenza al Parco Miralfiore, lo scorso 30 marzo, di due persone di Fano, già note alle forze dell’ordine, armate di oggetti atti a offendere e in violazione alle restrizioni per il contenimento del Covid, ci chiediamo perché nei titoli, a caratteri cubitali, il Parco Miralfiore, anziché essere chiamato con il proprio nome, venga nominato il “parco dello spaccio”.

Se un titolo deve attirare l’attenzione dei lettori, non è necessario che lo faccia riducendo il polmone verde della città di Pesaro a luogo di spaccio, come ormai una certa fetta di opinione pubblica tende a fare, e se anche una certa stampa rinforza questa idea non si fa un buon servizio.

Il Miralfiore è molto di più: rappresenta per la comunità un patrimonio storico e ambientale, amato dai cittadini per la sua bellezza e per le possibilità ricreative e culturali che offre, luogo da conoscere, tutelare e valorizzare. Oltretutto non è sicuramente zona esclusiva per la triste pratica dello spaccio. Chiediamo, non solo in difesa e a sostegno del Parco, ma anche nel rispetto dei lettori, che le informazioni vengano presentate in modo più obiettivo e meno sensazionalista.

E vorremmo concludere con alcuni interrogativi: perché derubricare il grave e sempre più diffuso fenomeno dell'uso di sostanze psicotrope, al piccolo spaccio che avviene nel parco più bello della città? Vogliamo fingere di non sapere che quella è solo la punta di un gigantesco iceberg, come più volte ripetuto anche dalle stesse forze dell'ordine? Ma soprattutto, sarà il caso di fare prevenzione e cominciare ad indagare sulle cause che portano sempre più pesaresi, di età e ceti diversi, all'uso di stupefacenti, e non di concentrarsi solo sulla pur giusta condanna dei terminali finali?"

Questo l'appello dell'Associazione "La Voce del Miralfiore".


da Associazione "La Voce del Miralfiore"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2021 alle 08:40 sul giornale del 04 aprile 2021 - 1431 letture

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