Pollegioni (UDC): Bene il protocollo sulle truffe digitali ma l'organico della polizia postale è carente e va ripianato"

polizia postale 2' di lettura 31/03/2021 - Apprendo positivamente, dichiara Stefano Pollegioni delegato UDC per il Comparto Sicurezza, l’impegno del signor Prefetto Lapolla nel combattere le minacce informatiche che oggi sono all’ordine del giorno e in continua evoluzione.

Le truffe digitali sono in aumento e internet è ormai diventato il veicolo preferito anche della criminalità organizzata che sotto mentite spoglie mette a segno rapine purtroppo molto più rilevanti di quelle che un tempo venivano perpetrate fisicamente.

Le tecniche cyber phisical security sono di estrema importanza perché aiutano a prevenire e dissuadere l’autore del reato ed è certamente importante il rapporto che il protocollo instaura con le forze di Polizia in un tavolo virtuale di concertazione e di scambio di informazioni per poter combattere con più incisività quel male invisibile che si annida nelle stanze di internet.

La Polizia Postale in tutto questo ha un ruolo determinante perché con la sua specialità è chiamata a svolgere indagini su i reati che vengono commessi sul web.

Il Reparto di Pesaro, unico nella nostra Provincia, ha rischiato nel 2017 con il Governo Gentiloni, di essere chiuso insieme ad altri 60 nel territorio nazionale. All’interno di esso abbiamo personale altamente specializzato per le indagini sul Web impegnato tra l’altro su molti fronti compreso quello educativo nelle scuole legato al cyber bullismo. Ogni anno dimostrano con i dati operativi di svolgere una attività giudiziaria sul web molto importante e incisiva.

La nuova organizzazione per la Polizia Postale prevede a Pesaro una sezione per la sicurezza cibernetica costituita da almeno 14 operatori. Attualmente sono in 7, ma di fatto rimarranno presto in 5 perché due andranno in pensione.

La sicurezza informatica oggi rappresenta una priorità per il contrasto di attività illecite per cui ben vengano i protocolli importanti, come questo firmato dal Prefetto di Pesaro, ma è altrettanto importante che le nostre Forze di Polizia preposte siano messe nelle condizioni di operare altrimenti sarebbe come avere una bella macchina che non può viaggiare perché è senza benzina.

Detto ciò chiedo al signor Prefetto Vittorio Lapolla, sempre attento e disponibile, di attivarsi presso il Ministero dell’Interno per sensibilizzare le autorità governative a ripianare l’organico della Polizia Postale di Pesaro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2021 alle 09:20 sul giornale del 01 aprile 2021 - 338 letture

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