Ex San Benedetto, gruppo “Tocca el mur”: "Avviare con la città un processo di progettazione partecipata"

San Benedetto 3' di lettura 11/03/2021 - La presentazione alla stampa della volontà di Comune e Regione di intervenire per il recupero dell’ex Ospedale psichiatrico San Benedetto ha convinto diversi soggetti, uniti dall’amore per il luogo e la città, a mobilitarsi per un progetto che salvaguardi il bene, ne mantenga la proprietà e garantisca la fruizione pubblica, ne salvaguardi gli spazi aperti e lo adibisca a funzioni decise insieme ai cittadini.

Il gruppo “Tocca el mur”, costituito con l’obiettivo di contribuire ad apportare idee per un progetto unitario di grande spessore e significato come l’edificio e il luogo meritano, ritiene indispensabile intervenire con grandissima urgenza al consolidamento, messa in sicurezza delle coperture, ristrutturazione e recupero del complesso formato dall’edificio, da quattro cortili e dal grande giardino storico: ciò per sottrarlo all’abbandono, al degrado e al rischio di crollo. Il gruppo ritiene inoltre che il progetto debba ricreare il rapporto con gli Orti Giulii, Porta Rimini, Viale della Liberazione, il giardino del bastione dell’Ospedale, Via Passeri e la Biblioteca San Giovanni.

Il Sindaco in Consiglio Comunale ha dichiarato “Non focalizziamoci su un unico bando, proviamole tutte!” Questo gruppo è d’accordo e suggerisce di concorrere al bando uscito da pochi giorni, che sicuramente Ricci conosceva anticipatamente nella sua veste di Presidente Nazionale ALI. È il bando che riguarda "investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e di degrado sociale" (DCPM del 21 gennaio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2021 n.56). Il DPCM finanzia interventi triennali e, per il triennio2021 -2023, i comuni capoluogo possono usufruire ciascuno di 20 milioni di euro. La misura sembra calzare a pennello con le idee di recupero del San Benedetto che propone questo gruppo, cioè mantenere la proprietà e garantire la fruizione pubbliche del complesso destinandolo ad attività di carattere culturale, educativo e formativo.

Se questa è la volontà, non serve concorrere al bando per la realizzazione di edilizia residenziale che favorirebbe l’uso privato da parte di pochi cittadini di gran parte dell’edificio e degli spazi pubblici, ma predisporre un progetto unitario coerente con le funzioni sopra menzionate.

Il gruppo “Tocca el mur” invita quindi i due Enti a:
1) avviare con la città un processo di progettazione partecipata che permetta di far riappropriare i pesaresi di un’area che nella memoria cittadina è stato sì un luogo di dolore, i cui segni non vanno cancellati, ma anche di sperimentazione e di eccellenza;
2) definire un accordo di programma con la Regione per dare la possibilità al Comune di accedere al bando del 6 marzo 2021 n.56 e al relativo finanziamento;
3) provvedere da subito alla messa in sicurezza di tutti i fabbricati esistenti e, stante i tempi brevi per la scadenza del bando (4 giugno), utilizzare le competenze interne al Comune per la progettazione che deve mantenere integra l’unitarietà dell’edificio e prevedere le funzioni pubbliche, di carattere culturale, educativo e formativo;
4) cogliere l’occasione per riqualificare un’intera area che è anche una parte importante della città, oggi abbandonata, che includa gli Orti Giulii, Porta Rimini, la biblioteca San Giovanni, via Passeri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2021 alle 08:44 sul giornale del 12 marzo 2021 - 1868 letture

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