Picchi di Pm10 rilevati dalle centraline, colpa della sabbia del Sahara

sabbia deserto 1' di lettura 03/03/2021 - Nei giorni scorsi, in particolare dal 24 al 27 febbraio, la regione Marche è stata interessata, così come gran parte dell’Italia, da un importante innalzamento dei valori di PM10 rilevati dalle centraline ARPAM.

È possibile affermare che il fenomeno abbia avuto origine da una massiccia nuvola di polveri sahariane allontanatesi dal continente africano che, unitamente a condizioni meteo caratterizzate da velocità del vento quasi nulla, alto tenore di umidità e nebbia, ha determinato il verificarsi di picchi di concentrazione del PM10 in tutta la regione, con il maggiore di 223 µg/m³ registrato dalla centralina di Ancona Stazione come media oraria alle ore 20:00 del 27 febbraio.

Sforamenti sono stati registrati anche dalla centralina di Pesaro, in via Scarpellini, che il 26 febbraio ha segnato il valore giornaliero più alto nei giorni più critici, pari a 57 µg/m³, provocando il superamento, seppure marginale, del limite giornaliero.

Perdurati dal 24 al 27 febbraio, gli effetti della massiccia presenza di polveri si sono risolti già nei giorni immediatamente successivi, quando i valori registrati dalla centraline sono tornati nella maggior parte nella norma.






Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2021 alle 09:59 sul giornale del 04 marzo 2021 - 692 letture

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