Rifondazione Comunista: "Quale recupero per il San Benedetto?"

San Benedetto 2' di lettura 22/02/2021 - Il destino del più grande edificio pesarese, l'ex-Ospedale Psichiatrico "S. Benedetto", è ormai da diverso tempo al centro del dibattito politico-culturale fra le forze cittadine, fra ex-amministratori e, naturalmente anche in consiglio comunale.

Un punto sembra ormai acclarato: tutti concordano sulla necessità del suo salvataggio, sulla possibilità di usarlo per una serie di possibili istituzioni culturali pesaresi e sulla necessità di un'azione coordinata fra il Comune di Pesaro e la Regione Marche, proprietaria dell'immobile e del vasto scoperto. Lo stesso ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo del consiglio comunale di Pesaro dieci giorni fa, termina con la richiesta di uno stretto coordinamento fra i due enti al fine di poter utilizzare tutte le forme di possibile finanziamento, comunale, regionale, nazionale ed europeo.

Tale unanime condivisione è tuttavia silente e senza indicazioni sul punto che tuttora divide quanti hanno affrontato il tema del salvataggio e del recupero funzionale del S. Benedetto, cioè se debba essere tutto pubblico o anche venduto ai privati. L'o.d.g. infatti in un passaggio centrale afferma di destinare solo "parte del complesso ad uso pubblico" e di conseguenza non esclude un "possibile coinvolgimento parziale dei privati", anzi lo da per scontato. L'intervento del consigliere regionale Biancani, pubblicato sulla stampa locale, fa riferimento all'o.d.g. approvato dal consiglio comunale di Pesaro, che come abbiamo visto ha indicato la strada per i finanziamenti senza dare precise indicazioni sul tema più spinoso.

Per questo ci sentiamo in obbligo di rivolgergli alcune precise domande.
1 – egli afferma di aver sostenuto per il S. Benedetto che deve "essere un bene a valenza pubblica". D'accordo, ma totale o parziale?
2 – Oggetto dell'accordo fra i due Enti relativo alla richiesta di finanziamento del primo intervento sarà dunque, come auspicato dal consiglio comunale, la lavanderia?
4 – Quale ipotesi di uso si sta per essa progettando?
4 – E' necessario in questa fase elaborare ulteriori ipotesi di destinazione pubblica per gli altri comparti edilizi del S. Benedetto?
5 – E se sì, considerando i numerosi suggerimenti e proposte di cui la stampa ha dato regolare notizia, quali di questi potrebbero/sarebbero accolti?
6 – Si provvederà, ancorché come indicazioni di massima, ad ipotizzare solo interventi per istituzioni pubbliche ovvero si lasceranno spazi anche per i privati?

Si tratta di domande che, come è evidente, sono indispensabili per chiarire ai nostri concittadini, ma al mondo della cultura e dell'informazione in genere, quale futuro ci aspetta.


da Rifondazione Comunista Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2021 alle 08:13 sul giornale del 23 febbraio 2021 - 744 letture

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