Rifondazione Comunista: sui vaccini ritardi, approssimazione e chiacchiere

vaccino 2' di lettura 21/02/2021 - Bisogna cambiare registro ! non possiamo sperare lo faccia una Giunta di incapaci. La tanto attesa campagna di vaccinazione anticovid sembra finalmente iniziata anche nella nostra regione, purtroppo però più che far tirare un sospiro di sollievo desta interrogativi e tante preoccupazioni.

Intanto le difficoltà che ai cittadini anziani stanno procurando le modalità della prenotazione ( quella informatica , non agevolissima per tanti over 80) e , soprattutto la dislocazione dei punti di vaccinazione per molti lontano dai loro paesi di residenza senza che sia previsto un servizio di trasporto pubblico e gratuito, indispensabile per cittadini anziani che , in gran parte, non hanno più n auto ne patente di guida, e spesso la disponibilità di familiari vicini. Se questo è, si fa per dire, un fastidioso dettaglio, gravissimo però è il resto. Oltre agli over 80, quanto loro, forse più di loro, sono a rischio migliaia di cittadine e cittadini con importanti malattie croniche ( cardiopatici, diabetici, immunodepressi, soggetti a cure oncologiche) che ad ora non sanno né come ne quando potranno usufruire del vaccino. Le loro telefonate ai medici di base sono quotidiane, le desolate risposte di questi dolorose.

Si, perché nonostante le chiacchiere sulla necessità di riportare nel territorio il fulcro dell’ iniziativa sanitaria la rete dei medici di base non è stata minimamente coinvolta. Chi, invece, meglio di loro poteva e doveva fornire gli elenchi delle fragilità, essere protagonisti e coordinare città per città tempi e modi della vaccinazione? Intanto , ogni giorno, incontriamo foto di baldi e sorridenti giovani che ci testimoniano di essersi vaccinati, certo tutti ne abbiamo diritto, certo molti sono sicuramente operatori della sanità per i quali la vaccinazione è indispensabile ma altrettanto evidente certo ci pare ci sia stata un’ interpretazione estesa di questa priorità e quando il pane scarseggia bisognerebbe essere scrupolosi e distinguere tra fame ed appetito.

Tutto questo e non solo, richiede una forte mobilitazione dell’ opinione pubblica e delle risposte che diano trasparenza e certezze. In questo senso sollecitiamo le associazioni che si occupano dei diritti dei cittadini, le organizzazioni sindacali, gli enti locali ad agire con tutta la determinazione che questa emergenza e questa pessima gestione richiedono.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2021 alle 06:48 sul giornale del 22 febbraio 2021 - 438 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Da Rifondazione Comunista, partito comunista italiano, comunicato stampa

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