Associazioni del territorio insieme per l'appello nazionale Anpi: mai più fascismi

anpi 2' di lettura 19/02/2021 - Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle, organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web.

Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell'odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant'anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell'est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Necessario tenere alta la guardia anche nella nostra regione, dove una giunta sovranista ha già mostrato con alcuni provvedimenti contro le libertà ed i diritti civili, la sua anima oscurantista e fascista, facendo precipitare le Marche in un clima da medioevo. In particolare ci riferiamo all'attacco operato nei confronti della pillola RU486 e per la sua negata distribuzione nei consultori, un affondo diretto alla libertà di scelta delle donne.

E poi la distribuzione di testi sulle foibe per il giorno del ricordo, da parte dialcune amministrazioni locali, a studenti di istituti superiori, pubblicati da case editrici vicine alla destra reazionaria, che raccontano una storia non vera e incompleta.

Raccogliendo l'appello del presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo, l'Anpi provinciale di PU ha incontrato le associazioni del nostro territorio, che condividono i valori della Costituzione nata dalla Resistenza e la difesa dei diritti civili in essa sanciti.

Hanno risposto prontamente all'appello dell'Anpi, la Cgil, Libera, nomi e numeri contro tutte le mafie, Legambiente, Arci, Bobbato e Iscop. Il primo incontro a remoto si è tenuto mercoledì 17 febbraio. Si è trovata fin da subito la condivisione e la necessità di unire le proprie forze per una serie di iniziative culturali, anche in presenza quando sarà possibile, per sottolineare una ferma volontà di condanna alla sottocultura reazionaria che sta riprendendo a circolare nella nostra regione e in tutto il Paese, con la pericolosità per la nostra democrazia, come un nuovo virus pandemico, che non uccide le persone, ma la democrazia, ottenuta grazie al sacrificio di migliaia di uomini e donne che si batterono e persero la vita per donarci la libertà dal nazifascismo.

La volontà espressa da tutti i presenti, è quindi quella di proseguire gli incontri, tra le associazioni (altre potranno aggiungersi), per promuovere insieme un prossimo grande 25 aprile, e quindi la costruzione ed il consolidamento di una rete antifascista sempre più vasta e coesa.


da ANPI 
Provincia di Pesaro-Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2021 alle 06:58 sul giornale del 20 febbraio 2021 - 451 letture

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