Biodigestore, DiversaMente: "Non è giusto chiedere alla cittadinanza di 'accettare' a occhi chiusi questo impianto"

Biodigestore Vallefoglia 6' di lettura 12/02/2021 - In merito al comunicato del 10.2.2021 in cui il sindaco informava che nella seduta del 9.2.21 la Giunta comunale di Vallefoglia ha approvato all’UNANIMITA’ un documento dal titolo “Trasparenza sul biodigestore” l’Associazione DiversaMente si sente in dovere di osservare quanto segue.

I nostri amministratori si lodano per avere assunto un atteggiamento prudente e responsabile. La prudenza viene ravvisata nel fatto di avere sempre affermato che qualsiasi intervento nel nostro territorio comunale, deve assolutamente salvaguardare la salute dei cittadini, rispettare la qualità ambientale, non generare disagi odorigeni o di altra natura. Questo principio, che si dichiara irrinunciabile, è semplicemente la base da cui deve partire un amministratore pubblico e non basta affermarlo ma va reso concreto. Come ha operato la Nostra Giunta per passare dai proclami ai fatti sia precedentemente che successivamente al momento in cui ha dichiarato di avere saputo del progetto? Come intende la Nostra Giunta garantire l’attuazione di quel principio? In oltre due mesi abbiamo visto solo uno sterile rimando alle informazioni date da chi vuole realizzare il progetto in discussione! Ma chi vuole costruire l’opera chiedendo di fare presto perché altrimenti c’è rischio di perdere i contributi europei, si preoccuperà davvero di indagare tutti gli eventuali rischi connessi all’impianto?

In merito alla sicurezza preme rammentare che la normativa comunitaria fa espresso rinvio al cosiddetto principio di precauzione: se non vi è certezza scientifica che permette di escludere ragionevolmente la presenza di rischi per la salute nella realizzazione di un’opera è preferibile stare sul sicuro ed escludere l’opera. Siete assolutamente certi che questo impianto non nuocerà? Come pensate di garantirlo? Dare queste garanzie ai cittadini è preciso dovere dell’amministrazione la quale non può delegare l’onere ad altri e men che meno al proponete il progetto.

Quanto al vanto di essere amministratori responsabili ci permettiamo di notare che l’agire responsabilmente dovrebbe, per un amministratore, essere nient’altro che lo svolgimento dei suoi compiti istituzionali. Se la nostra provincia è, al momento, priva di impianti di trasformazione e recupero dei rifiuti differenziati la responsabilità di tale mancanza è solo di chi doveva programmare gli interventi necessari in virtù del fabbisogno della provincia, analizzando gli scenari possibili e optando eventualmente per quelli meno impattanti e capaci di bilanciare le diverse esigenze. In altre parole redigere il Piano D’ambito. Se la Giunta sa che “il sistema di raccolta dei rifiuti fortemente indirizzato sulla raccolta differenziata deve essere supportato da una serie di impianti per la trasformazione e il recupero” perché non si è adoperata nelle sedi opportune per sollecitare o fare la pianificazione mancante? Perché adesso si affanna ad appoggiare un impianto “privato”? Forse i nostri amministratori sono stati talmente impegnati negli ultimi 4-5 anni da non rendersi conto delle necessità oggi ritenute improrogabili? Nessuno si è reso conto, fino ad ora, che i rifiuti erano trasportati fuori provincia e che ciò comportava costi maggiori per la gestione ? Solo ora si accorgono di tutte queste necessità rilevate oggi in nome della responsabilità ? Eppure ci pare che il sindaco e quantomeno uno dei nostri assessori abbiano o abbiano avuto un ruolo attivo anche all’interno dell’Ata, organo cui compete la programmazione impiantistica e, quindi, avrebbero dovuto avere contezza dei bisogni e delle necessità connesse all’argomento rifiuti.

Adesso pare urgentissimo fare questo impianto ma negli ultimi anni cosa è stato ad impedire di ottemperare ai propri doveri? La normativa per realizzare questo tipo di impianti prevede effettivamente l’assoggettamento a valutazioni normative e tecniche MA a monte avrebbe dovuto esserci una programmazione che manca e, se manca, la responsabilità è anche di chi oggi si vanta di essere responsabile! La Giunta ha chiesto di assoggettate il progetto a VIA ma nulla ha detto sulla “mancanza” a monte di cui è essa stessa corresponsabile, ossia sulla non procedibilità dell’istanza in mancanza di Piano. Troppo facile ora dire “noi siamo responsabili” glissando sulle proprie pregresse responsabilità e tentare di scaricare tutto sulla amministrazione provinciale. Perché ora pare esserci premura di approvare il progetto facendo finta che non sia un ostacolo la mancanza di ciò che normativamente dovrebbe esserci ?

In verità la risposta a quest’ultima domanda l’avete già fornita nello stesso documento che stiamo commentando, nel punto in cui tenete a precisare che, se verrà fatto l’impianto, chiederete a Green Factory srl “di fare investimenti importanti per migliorare la qualità ambientale e la vivibilità dell’area, oltre che per ridurre le tariffe della Tari”. Ciò non ci rassicura ne tranquillizza perché per quanto possa apparire strano on tutti sono disponibili a barattare garanzie per la propria salute e qualità della vita per avere, forse, un domani, un misero ritorno economico sotto forma risparmio in bolletta, grande o piccolo che sia.

A proposito di amministrazione trasparente, proclamata in ogni sede e con ogni mezzo, ci piacerebbe avere risposte almeno una volta alle nostre domande: - perché da oltre 5 anni manca un piano d’ambito? - chi ha scelto la tecnologia anaerobica invece del compostaggio aerobico? - chi ha deciso che questa tecnologia è la migliore? - chi ha scelto la localizzazione di un digestore anaerobico a Talacchio? - in quali atti si è decisa tale localizzazione? - chi ha deciso che questa tecnologia è la più tutelante? - chi ha deciso che serve di tale capacità dimensionale?

Siete stati eletti e se volete assumervi fino in fondo la responsabilità del Vs ruolo non basta sbandierare trasparenza e partecipazione senza renderla effettiva con un confronto in cui dare risposte a legittime domande. Sono domande semplici a cui tentate, ancora una volta, di sfuggire trincerandovi dietro l’assunto che la decisione non spetta a Voi. Sul punto ci sentiamo di dissentire perché il Comune ospitante ha certamente un ruolo determinante nella decisione che andrà ad adottare la Provincia.

Non ci pare corretto chiedere alla cittadinanza di “accettare” a occhi chiusi questo impianto perché è utile chiedendo di rinunciare al rispetto della normativa che, proprio a garanzia di tutti, prevede un iter specifico per programmare simili interventi sul territorio.

Siamo lieti che abbiate preso coscienza che c’è una preoccupazione reale, ma spiace che anche questa volta non si sia persa l’occasione per tentare di svilire le istanze di chi ha aderito alle nostre domande: chi ha firmato ha voluto ribadire il suo NO e la sua sensibilità alla tutela del territorio che Voi, per il ruolo che ricoprite, avete potere e dovere di salvaguardare!

Sulla vostra responsabilità siamo d’accordo con voi: la responsabilità di questa scelta è vostra e non certo nostra! Questo ormai è palese oggi e sarà chiaro anche domani! Buon lavoro!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2021 alle 09:02 sul giornale del 13 febbraio 2021 - 1104 letture

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