Associazioni ambientaliste: ulteriori interventi dannosi ed inutili, peraltro a pagamento, al parco Miralfiore

parco miralfiore pesaro 3' di lettura 21/01/2021 - Davvero non si capisce il senso di tanti danneggiamenti che da un anno il parco Miralfiore subisce senza che di questi si veda la fine. 

Che siano dovuti ad un’assenza di qualsiasi pianificazione, o giustificati a posteriori con motivazioni dovute a valutazioni tra l’altro erronee risulta evidente; un esempio per tutti: la decisione di deturpare ed impoverire il bosco lato ferrovia per motivi di sicurezza non ha dato alcun frutto, se non quello di diminuire del 90% la funzionalità climatizzante del suddetto bosco.

Da allora i danni insensati si sono moltiplicati: dalla distruzione del Prato dell’Erba Alta con il conseguente azzeramento delle interessanti ed importanti fioriture al taglio delle siepi, dal taglio di rami preziosi per l’ombreggiamento, al passaggio con mezzi a motore sui delicati prati aperti, avvenuto ripetutamente nei giorni scorsi e che ci spinge a nuova segnalazione (e di cui si allega foto).

Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il “suolo” sa che quando esso è umido si deve evitare assolutamente il passaggio con mezzi pesanti. Si dovrebbe evitare sempre, come stabilisce anche il Regolamento di Polizia Rurale, per la salvaguardia del cotico erboso, ma a maggior ragione quando le ruote scavano solchi che poi restano.

Quel prato è molto apprezzato dai cittadini. Ci si va a fare picnic, a correre, a giocare, a sostare in piacevole riposo. Danneggiarlo per la comodità del passaggio con un automezzo della Cooperativa che dovrebbe assicurare una sana gestione del Parco – come avvenuto anche nei giorni scorsi - denuncia una incuria ed un’arroganza sconcertanti.

Domandiamo all’amministrazione: perché questo prezioso spazio verde viene gestito con tanta incompetenza e superficialità? Perché deve accadere che si taglino grossi rami, ma nessuno sappia chi ha compiuto l’azione e chi l’abbia commissionata? Che sistema di gestione è questo?

Chiedere scusa a posteriori, come è accaduto con lo sfalcio dei fiori, è del tutto inutile ed ha il sapore della beffa. Ci sono tre cartelli che indicano la gestione diversa dei Prati Fioriti, non si può autoassolversi sostenendo che sia stato un errore. Un errore passare coi mezzi sul terreno zuppo d’acqua lasciando solchi? Un errore tagliare filari di sambuchi (quelli verso il fiume, danno di qualche giorno fa)? O ampie fasce di sottobosco? Non sono errori, sono danni che potremmo senza timore definire intenzionali, o quantomeno, con gli stessi effetti.

Se una delle dichiarate e mai verificate giustificazioni all’avvenuto depauperamento del bosco sul lato ferrovia è stato quello della lotta allo “spaccio”, perché da molti mesi non si pone riparo al grosso buco della recinzione, lato fiume, problema denunciato da tempo? Il puro buonsenso vorrebbe che gli errori debbano essere evitati, quando un danno è compiuto resta, e spesso non si ripara. In questo parco si fanno cose inaudite, inconcepibili, senza alcuna motivazione e pare con l’unico scopo di danneggiare il bene comune.


Circolo Rosso&Verde - EPMC sezione Pesaro-Urbino - FIAB–FOR.BICI - GruppozerO - Italia Nostra - La Lupus in Fabula - - LIPU Pesaro - Movimento Sostenibilità Equità Solidarietà – WWF






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2021 alle 09:38 sul giornale del 22 gennaio 2021 - 2307 letture

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