C5, l’Italservice esce a testa alta: l’ACCS passa 10-9 dopo i calci di rigore

Italservice Pesaro 2' di lettura 16/01/2021 - Dura, troppo dura da digerire. Una generosissima Italservice Pesaro esce dalla Champions League. A testa alta però, a testa altissima. I biancorossi, costretti a fare a meno di Taborda, praticamente per tutto il match, e di Borruto, espulso all’intervallo, cadono 10-9 ai calci di rigore contro i padroni di casa dell’ACCS.

Un sedicesimo di finale infinito, un’altalena di emozioni che alla fine ha visto sorridere i francesi. La squadra di mister Fulvio Colini ha lottato, ha sicuramente messo in campo tutto quello che aveva e purtroppo non è bastato. Un’interminabile serie di calci di rigore ha premiato Ricardinho e soci.

Il match. Pesaro passa in vantaggio a meno di un minuto dalla fine dell’intervallo col guizzo del cobra Borruto. L’argentino però viene espulso nell’intervallo insieme al parigino Coelho. Nella ripresa, i francesi spingono sull’acceleratore. Capitan Mohammed prima fallisce un penalty, spedendolo sulla traversa, poi lo stesso francese realizza l’1-1 sfruttando al meglio il power play locale.

Nei supplementari, i biancorossi giocano alla pari con l’ACCS. Mohammed, nel secondo tempo di extra time, fa doppietta e la gara si mette in salita. Manca poco, Honorio si infila la maglia verde, quella del portiere. Mossa giusta. Col quinto di movimento, Canal pesca Marcelinho che trafigge i parigini e si va ai calci di rigore.

Infinita la serie di tiri dal dischetto. Per il Pesaro sbaglia Marcelinho, per l’ACCS lo spagnolo Ortiz. Serie di gol e poi sbaglia Honorio, N’Gola trafigge Miarelli e i biancorossi vengono eliminati.

Nel modo più beffardo, atroce e crudele termina l’avventura europea dell’Italservice Pesaro. Avevamo chiesto ai nostri ragazzi, alla vigilia, di portare in alto il nome della città, delle Marche e dell’Italia. Lo hanno fatto ma non è bastato. Il futsal a volte è uno sport terribile, oggi purtroppo è toccato a noi subirne le conseguenze.

Un abbraccio a Pablo, uscito in barella. Un gladiatore costretto a ritirarsi dalla battaglia per forza di cause maggiori. Sperando che sia solo un terribile spavento, non vediamo già l’ora di rivederti in azione.

Testa alta ragazzi, siete usciti a testa alta contro una squadra di campioni, come voi. Salutiamo l’Europa con lo stesso amaro in bocca, forse anche più amaro, dell’anno scorso. Ora però toccherà a noi, ancora una volta, a far sì che sia solo un arrivederci. Perché ve lo meritate, ce lo meritiamo.

La stagione è ancora lunga, rialziamoci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2021 alle 23:09 sul giornale del 17 gennaio 2021 - 368 letture

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