Mariassunta Abbagnara, Presidente UISP Pesaro Urbino: "Va riconosciuto alla cultura motoria il posto che merita nel rapporto con la salute pubblica"

Mariassunta Abbagnara 2' di lettura 14/01/2021 - A fronte di un governo caratterizzato dall’instabilità palese delle ultime ore, sarebbe auspicabile che il mondo sportivo fosse quantomeno unito nel nome della responsabilità.

Quelle responsabilità, spesso dolorose, che come UISP abbiamo assunto fin dal primo giorno di pandemia nei confronti delle nostre affiliate. Sono anni che chiediamo interventi sulla trasparenza e la correttezza, con una chiara presa di posizione pubblica e riportata più volte anche negli organi collegiali del Coni, in modo da interrompere una volta per tutte il gioco al massacro di compravendita che sta caratterizzando il mondo sportivo ancora oggi. Non possiamo accettare che la questione venga archiviata con accuse generiche rivolte dal Coni sul comportamento degli Enti di Promozione Sportiva, al quale abbiamo chiesto il coraggio di fare nomi e cognomi, in modo da creare le condizioni per interventi mirati. Di fronte ad una ricaduta sociale ed economica che è sotto gli occhi di tutti ci sarebbe bisogno di segnali di forte stabilità e non di populismo.

Dopo circa due anni dalla presentazione della legge delega e di fronte a questa terribile pandemia ci spiace constatare che il sistema sportivo stia girando solo attorno alla cosiddetta autonomia del Coni: ci piacerebbe sapere che fine hanno fatto l'associazionismo sportivo di base e la cultura del movimento che è promozione e prevenzione della salute. Non possiamo permetterci che la priorità sia data all'autonomia del Coni e al numero dei mandati su cui si è arenata la parte più importante della riforma. Pur apprezzando l'impegno di questo governo nell'aver posto attenzione e risorse per intervenire anche nel comparto sportivo, è vitale avere uno sguardo capace di intercettare un orizzonte nel quale la promozione sportiva abbia un riconoscimento diretto da parte dello Stato: se non fosse chiaro è a rischio una percentuale alta della sopravvivenza delle realtà associative.

Occorre tornare nel mondo reale, e mettere sul tavolo di discussione investimenti che garantiscano una ripresa che possa ridare a tutte e tutti l'opportunità, il diritto di giocare, correre, nuotare, fare sport, stare bene e meglio in salute.


da Uisp
Comitato Provinciale Pesaro Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2021 alle 10:27 sul giornale del 15 gennaio 2021 - 667 letture

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