Spiaggia invasa dai cani, il guinzaglio? Un optional per sfigati

cani in spiaggia 4' di lettura 08/01/2021 - La "famosa" invasione dei cani sulla spiaggia di Pesaro... ...e cito qui, parafrasandolo, il titolo di un romanzo di Dino Buzzati, pubblicato a puntate sul Corriere dei Piccoli nel 1945 (e successivamente in volume).

Mia moglie e io, abitando nei pressi di viale Trieste, passeggiamo spesso sulla spiaggia; la vicinanza dell'arenile ci consente di farlo anche quando si presenta un periodo di "zona rossa". Purtroppo, però, non possiamo più portare con noi né al guinzaglio né in braccio il nostro cagnolino, che per ben due volte (una volta presso un parco pubblico e l'altra proprio in spiaggia) ha rischiato di essere sbranato da molossi.

Solo in certi orari è possibile passeggiare vicini al bagnasciuga senza temere assalti ed è un dispiacere notare come la nostra splendida città abbia relegato i proprietari di cani di piccola taglia e tutti gli altri cittadini in una posizione di serie B rispetto a chi invece possiede un pitbull, un boxer, un corso o un rotweiller. Tali cani scorazzano speso in piena libertà, corrono sulla spiaggia, fanno il "bagnetto" e ringhiano, essendo terriotoriali, verso chi "osa" avvicinarsi per necessità di passeggio. Se poi vedono un cagnolino, ecco lo scatto, il balzo, i latrati. E noi a fare scudo al povero animale terrorizzato, rischiando di essere sbranati a nostra volta. Intanto i proprietari accorrono a passi lenti, fingendo di scusarsi e ripetendo la frase "È così buono... non era mai successo... chissà cosa l'ha spaventato...". Quando invece non se la ridono di lontano, specie quando il loro cane non è di quelli considerati feroci e tuttavia è di grossa taglia e crea - in ogni caso- apprensione in noi proprietari e paura da parte del cagnolino aggredito.

La mattina dell'Epifania la spiaggia sembrava una fiera canina all'aperto e il guinzaglio era un optional per "sfigati". Per non dire della museruola, ancora più patetica, a giudizio dei "signori dell'arenile". Dopo avere atteso venti minuti, finché il proprietario del pitbull di turno, poderoso e aggressivo (mi riferisco al cane, ma la definizione vale anche per il proprietario) si è degnato di lasciare libera la zona di spiaggia alungo presidiata, con il cagnolino stratto in braccio a mia moglie, ecco che ci siamo avventurati sulla spiaggia. E la polizia municipale? chiederete voi. Neanche un agente nelle vicinanze. Una volta un agente ha detto a mia moglie che si tende a "chiudere un occhio"... A noi però sembra che se ne chiudano regolarmente due. Ci è andata abbastanza bene.

Non è stato lo stesso per un bimbo di tre o quattro anni, a cui si è avvicinato un labrador. Il cane voleva giocare: posso confermarlo. Il bimbo però, muovendosi in modo un po' goffo, come fanno i piccoli di quell'età, ha finito per assestargli un colpo di paletta (una paletta di plastica, con cui stava realizzando una piccola buca nella sabbia) sul muso, provocando la reazione dell'animale. Ha solo abbaiato, ma il bambino si è spaventato e si è messo a piangere. Son traumi anche questi, che restano in una psiche infantile, anche se i proprietari di cani scoppino a ridere divertiti ed esclamano: "Si è spaventato più Cacao del bambino! Sono due cuccioletti!" (Cacao era il nome del labrador). Ed è finita così; la nonna del bimbo era agitata e imbarazzata. Ha fatto buon viso a cattivo gioco. Solo a Pesaro.... si dice.

Ma non si può andare avanti così, non è proprio giusto. La spiaggia, inoltre, è piena di deiezioni, a volte sepolte sotto un velo di sabbia, a volte in bella mostra. Altri bimbi si troveranno a contatto con quegli escrenenti, la prossima estate.

Ho scattato una foto in un momento qualsiasi: non ho neanche voluto attendere di scattare una foto "eclatante". Questa è la nostra spiaggia, quando appare timidamente un po' di sole. Spero che qualcuno di dovere legga questo articolo e si premuri di controllare se davvero siamo diventati così. E poi magari faccia qualcosa, anche senza scomodarsi: forse basterebbe apporre cartelli più evidenti, con indicazione di cosa non è lecito fare e soprattutto delle sanzioni relative. Grazie in anticipo.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2021 alle 05:58 sul giornale del 09 gennaio 2021 - 8229 letture

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