No all'intitolazione di uno spazio ai “Martiri di Nassiriya”, Baiocchi: "Rendere onore a patrioti che gli italiani amano ricordare"

Nicola Baiocchi. 2' di lettura 05/01/2021 - Il 12 Novembre 2003 si consumava la strage di Nassiriya dove persero la vita ventotto persone tra militari e civili, un evento a tal punto tragico e simbolico nella sua drammaticità da far istituire, con legge 12 novembre 2009, n. 162, la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace” che assorbe tutte le commemorazioni relative ai militari Caduti in missioni di pace all’estero.

La dolorosa ricorrenza della strage di Nassiriya ancora oggi suscita negli italiani un forte senso di angoscia. Il ricordo delle vittime, come da più parti riconosciuto, porta a definire i tragici fatti di Nassiriya come una tra le pagine più buie della storia italiana.

Stona pertanto sentire il presidente della IX commissione consiliare del Comune di Pesaro pronunciare a riguardo le testuali parole “l’argomento non mi appassiona”. Poichè, per quanto possa sembrare assurdo, sono state proprio queste le parole pronunciate nel corso della discussione sul punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale con il quale la Minoranza avanzava la proposta di dedicare uno spazio o una via della città ai “Martiri di Nassiriya”.

Ho trovato sorprendente il richiamo a tecnicismi come la “riconoscibilità” del soggetto a cui intitolare la via, o addirittura che lo stesso sia “moralmente apprezzato”, fino alla incomprensibile quanto inutile precisazione riguardo il fatto che venga rispettato il “vincolo dei dieci anni dalla morte”. Sono deluso da tanto tergiversare della maggioranza per respingere una mozione della minoranza che non aveva altro obiettivo se non quello di rendere onore a patrioti che gli italiani amano ricordare.

Altro è stato l’atteggiamento tenuto dal sindaco Ricci in occasione di altre intitolazioni per le quali non esitò a bypassare regolamenti e procedure pur di raggiungere il suo fine. Che si ricorra alla logica dei due pesi e delle due misure, anche in circostanze del genere, denota ancora una volta l’arroganza di un sindaco che politicizza temi che dovrebbero invece essere riconosciuti come patrimonio comune nazionale.


da Nicola Baiocchi
Consigliere regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2021 alle 09:04 sul giornale del 06 gennaio 2021 - 2519 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Nicola Baiocchi, Centrodestra Pesaro, comunicato stampa

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