Conferenza annuale Cna Pesaro-Urbino, Barilari: "I numeri parlano chiaro, abbiamo subito gravi danni economici"

Alberto Barilari 4' di lettura 04/01/2021 - "Da modello virtuoso negli anni settanta a provincia in affanno. Un colpo durissimo, quello inferto dal Covid-19, al mondo delle imprese, della manifattura e dei servizi della provincia". Nella mattinata odierna, presso il "Cantiere Navale Rossini", si è tenuta la - consueta - conferenza stampa annuale della CNA Pesaro-Urbino dove sono emersi diversi dati drammatici.

"Ci sono state evidenti difficoltà che, purtroppo hanno obbligato molti negozi e aziende a chiudere - ha dichiarato Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche - . In qualche modo abbiamo cercato di arginare i danni, ma non è stato semplice. I numeri parlano chiaro, c'è stato un danno molto grave. Quali sono le prospettive future? Non è facile ripartire. Insieme alla Regione Marche, abbiamo cercato di mettere in campo dei finanziamenti per agevolare una piccola ripresa. Abbiamo provato a costruire fiere ed esposizioni virtuali, per favorire quei settori che ancora oggi, nonostante la dura situazione, riescono a sopravvivere. Abbiamo iniziato un bel progetto e molte aziende hanno aderito. Nei prossimi mesi, sarà fondamentale imbastire dei progetti di rilancio. Abbiamo bisogno del vaccino, perché altrimenti i danni economici aumenteranno e poi sarà molto più complicato ripartire. A livello nazionali esistono delle normative che, purtroppo, vengono applicate senza tener conto della situazione attuale. CNA e Regione Marche lavorano insieme, per delineare linee di lavoro comuni e utili alle aziende".

Dopo diversi mesi di sofferenza economica a causa del virus, sono diversi i settori in difficoltà. Tra i quali, è presente la manifattura in generale (tessile, mobile e meccanica), il commercio, turismo e ristorazione. Inoltre, come abbiamo già raccontato in precedenza, è drammatico il quadro per il settore della cultura e per coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo. In questo periodo buoi, si è salvato - secondo quanto riferito dalla CNA - solo il settore dell'edilizia, dell'impiantistica, trasporti e logistica. Questo, grazie alla conferma degli incentivi economici (Ecobonus e Superbonus 110 percento).

A margine della conferenza, ai nostri microfoni è intervenuto Alberto Barilari, presidente provinciale della CNA: "La conferenza stampa di quest'anno sembra un bollettino di guerra: purtroppo il virus ha provocato e sta provocando seri danni all'economia italiana. Il 2020 è un anno da dimenticare, sia dal lato economico che umano. Molte persone, a causa del virus hanno persone parenti e molte aziende sono state obbligate a vendere. Abbiamo imparato tante cose e abbiamo riflettuto sui nostri piani di sviluppo: io penso che nulla sarà più come prima. Abbiamo attraversato dei momenti molto difficili e la nostra economia, quella provinciale, ha subito un calo incredibile. I numeri chiudono un decennio di calo costante: abbiamo provato a risanare qualcosa, ma i nostri sforzi non sono bastati. Molte imprese, anche le più piccole, sono state obbligate ad adeguarsi: in primis, la relazione con il cliente è cambiata radicalmente. Abbiamo imparato ad usare al meglio la tecnologia: video-conferenze, riunioni, ecc... . Sappiamo benissimo che nel mondo del commercio, il rapporto umano con il cliente è fondamentale e quindi, nonostante le difficoltà le aziende hanno cercato di portarlo avanti. Sono dati drammatici che fanno riflettere. Noi speriamo nel vaccino e quindi, nella fine della pandemia per ripartire. Siamo costretti, per sopravvivere, a guardare al futuro: una situazione del genere, farà crescere la nostra mentalità commerciale".

Dai numeri offerti dalla CNA di Pesaro e Urbino, emerge un altro dato drammatico che è legato all'export. Infatti, con la maggior parte dei mercati bloccati dalla crisi della pandemia, il commercio non si è potuto diffondere. Inoltre, a causa degli spostamenti tra paesi vietato, i più importanti eventi fieristici non sono andati in scena. Il dato complessivo, parla di un -13,2 percento rispetto all'anno precedente. Per il momento, sono disponibili solo i dati a livello regionale che, purtroppo, parlano di cali consistenti nell'esportazioni. Conti in rosso anche per il settore del mobile e meccanica: -14,5 percento e - 19,5 percento. Calano anche le nuove imprese: quelle che si iscrivono nell'unità di tempo. Nella nostra provincia, le nuove imprese sono diminuite - rispetto al 2019 - del 23,7 percento. Tra i principali settori coinvolti da tale tendenza, è presente l'agricoltura, commercio e manifattura.

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Di seguito, le foto (a cura di Giovanni Zidda) della conferenza:








Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2021 alle 13:55 sul giornale del 05 gennaio 2021 - 867 letture

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