Diritto del padre separato di vedere il figlio: l'avvocato risponde

3' di lettura 01/12/2020 - Hai bisogno di un parere legale? Hai dubbi, incertezze e vuoi ricevere chiarimenti? Chiedi un consulto gratuito all'avvocato Roberta Motta. Descrivi il tuo caso e invia una mail a redazione@viverepesaro.it

Buonasera Avvocato, Sono un padre stanco e deluso dal comportamento della mia ex moglie. Sono separato ed abbiamo in comune un figlio di 12 anni che spinto dalle continue considerazioni ed accuse negative della madre non dimostra interesse nel volermi vedere e frequentare.

Come posso fare per far valere i miei diritti di padre? Inoltre avendo affidamento condiviso, vorrei cercare di riconquistare la stima di mio figlio e limitare le richieste economiche esagerate e fuori di qualsivoglia regolamentazione della mia ex moglie. La ringrazio anticipatamente per la considerazione. Matteo M.

RISPOSTA
Gentilissimo Signor Matteo, quando due coniugi si separano, i figli devono essere affidati a entrambi i genitori, attraverso il cosiddetto “affidamento congiunto o condiviso”.

Con l’affidamento condiviso il padre e la madre hanno gli stessi diritti e doveri sull’educazione, la crescita e il mantenimento dei figli. I minori abiteranno presso uno dei due genitori, di solito la madre, vedendo l’altro genitore in base a un calendario prefissato dal tribunale o frutto di accordo congiunto. Per legge i figli, hanno il diritto alla bigenitorialità, cioè hanno diritto a costruire un rapporto stabile con entrambi i genitori.

La collaborazione tra i genitori, in caso di separazione è fondamentale, per quanto possa essere difficile nelle coppie con elevata conflittualità, poiché ciò che deve assolutamente essere messo al primo posto è il superiore interesse dei figli.

Corte di Cassazione, sezione prima civile, nella Sentenza datata 8 aprile 2019, n. 9764 così si è pronunciata: “Va assicurato, nell’interesse superiore del minore, il rispetto del principio della bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi, nel dovere dei primi di cooperare nell’assistenza, educazione ed istruzione”.

Se il figlio è in età adolescenziale, come nel Suo caso, il giudice tenderà a rispettarne la volontà sempre che il giudizio del predetto non sia inficiato da interferenze altrui. Ecco perché è obbligo del genitore convivente, di solito la madre, favorire gli incontri e il diritto di visita del padre, adoperandosi per rimuovere ogni eventuale resistenza.

Qualora il genitore convivente faccia ostruzionismo o non si adoperi per favorire il diritto di visita dell’altro genitore, può rischiare anche conseguenze dal punto di vista penale ( il mancato rispetto di una disposizione giudiziale costituisce ipotesi di reato).

Detto ciò, Le consiglio dapprima di procedere con una lettera di diffida che inviti Sua moglie a rispettare le condizioni di separazione stabilite con provvedimento del giudice e solo se l’inadempimento dovesse continuare potrà richiedere intervento giudiziale sia in sede civile che penale. Le consiglio dunque di rivolgersi al Suo legale di fiducia per valutare il Suo caso in maniera più approfondita e scegliere la strada da percorrere.

Un cordialissimo saluto Avv. Roberta Motta

www.studiolegalemottaepartners.it






Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2020 alle 09:37 sul giornale del 02 dicembre 2020 - 844 letture

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