GruppozerO: "Al rogo anche i giardini di Soria?"

soria 3' di lettura 24/11/2020 - Costruire sul costruito e costruire sul costruibile? Questo è in estrema sintesi l’eterno dilemma che apparentemente scuote le anime della nostra Amministrazione comunale. In verità fino ad oggi questa PA non si è mai posta il quesito, preso atto che tutte le scelte compiute hanno sposato sistematicamente la seconda opzione.

Il futuro non appare diverso, nonostante i proclami espressi sul documento “Pesaro 2030”. Infatti l’assessore Enzo Belloni ha anticipato l’intenzione di spostare la scuola “S.Mascarucci” sull’unica area verde del quartiere Soria. Pur condividendo la necessità e l’urgenza di porre in sicurezza tutte le scuole pesaresi, operazione avviata con evidente ritardo rispetto i tempi dettati dalla normativa vigente, GruppozerO ritiene l’iniziativa dell’assessore decisamente inopportuna per i seguenti motivi:

1- Come successo nel passato, le scelte urbanistiche operate da questa PA risultano spesso prive di una progettualità capace di porre in relazione le opere con il contesto circostante e con la loro prospettiva futura. - Nello specifico, la soluzione di riedificare la scuola “S.Mascarucci” in prossimità della “D.Alighieri”, nell’unico spazio verde di Soria, denota la totale assenza di una preventiva valutazione delle priorità del quartiere e delle possibili funzioni di quel giardino. - Da uno studio compiuto da GruppozerO, denominato “Il Quartiere giardino”, volto a definire un modello di quartiere ideale per la nostra città, quell’area verde potrebbe svolgere un ruolo determinante per la riqualificazione di Soria. - Una possibilità importante che andrebbe irrimediabilmente “bruciata” qualora si attuasse l’intento dell’assessore E.Belloni.

2- Premesso quanto sopra, risulta del tutto evidente che l’iniziativa espressa si fondi prevalentemente sulla sola sostenibilità economica dell’operazione, ovvero sulla futura cessione dell’area attualmente occupata dalla scuola S.Mascarucci. - Facile comprendere che i possibili introiti non possano assolutamente controbilanciare il sacrificio di quel giardino e la rinuncia ad un’ottima opportunità di riqualificazione del quartiere.

3- Del tutto pretestuosa appare la motivazione di rendere più agevole l’accompagnamento degli studenti, quando invece la strada da perseguire dovrebbe essere quella di creare le condizioni affinché gli stessi si rechino a scuola da soli, evitando traffico ed inquinamento.

Preso atto che la proposta dell’assessore Belloni certifichi l’insana propensione di questa PA ad edificare su ogni spazio verde della città, ignara del danno che le sta arrecando, ci sentiamo in dovere di porle i seguenti quesiti:

Per quale ragione, prima ancora di concepire interventi di questa natura, non pensare a come riqualificare il quartiere creando una rete ciclo- pedonale interna capace di collegare in sicurezza tutte le strutture pubbliche ed i siti di maggior interesse?

Premesso quanto anticipato al punto “1”, per quale ragione non riedificare la scuola S.Mascarucci sulla stessa area, creando una struttura prefabbricata che, qualora ben concepita, potrebbe richiedere tempi realizzativi particolarmente brevi?

Quesiti che come al solito non avranno risposte perché è sicuramente difficile rispondere ammettendo di essere stati superficiali e di non aver valutato con attenzione il tema in argomento. Ciononostante si coglie l’occasione per ribadire che le opere pubbliche di tale importanza ed impatto, debbano essere avviate previa acquisizione dei pareri e delle aspettative della comunità residente, elaborando soluzioni progettuali corredate da imprescindibili bilanci costi/benefici, condividendo poi la scelta finale con l’intera città.

Quest’ultimo passo sintetizza lo spirito che anima il Piano Regolatore Generale vigente, ancora in attesa di essere pienamente attuato perché disatteso nella parte più qualificante che contempla coinvolgimento e condivisione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2020 alle 08:52 sul giornale del 25 novembre 2020 - 2060 letture

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