Non rispettava le normative anti Covid, sospesa per 15 giorni la licenza a La Macelleria

chiusura locale macelleria 2' di lettura 31/10/2020 - Il ristorante La Macelleria resterà chiuso per altri 15 giorni. Il Questore di Pesaro e Urbino, valutata la gravità dei suddetti comportamenti, ha disposto la sospensione della licenza del locale.

Nell’ambito dell’attività di controllo e di monitoraggio sul rispetto delle misure anti Covid - 19, previste dal D.P.C.M. 24.10.2020, personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale, lo scorso 26 ottobre, ha accertato che il titolare di un ristorante del centro storico di Pesaro non aveva ottemperato all’obbligo di chiusura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande “al tavolo” previsto per le ore 18, organizzando una cena a cui hanno partecipato circa 90 persone. Inoltre, nella circostanza, il predetto titolare ha tentato, con determinazione, di impedire l’acceso al proprio locale al personale incaricato del controllo che, infine, è riuscito ad entrarvi solo grazie all’occasionale apertura di un’uscita di sicurezza da parte di un avventore.

Una volta all’interno gli operatori hanno constatato, oltre alla rilevante presenza di persone intente a consumare cibi e bevande ai tavoli, anche il mancato rispetto delle misure organizzative anticovid previste dal protocollo regionale e dal D.P.C.M. del 24 ottobre 2020, come quella relativa all’uso delle mascherine. Per tale motivo il personale della Polizia Municipale, una volta effettuate le contestazioni del caso, ha proceduto alla chiusura provvisoria immediata del locale per giorni cinque.

Successivamente il Questore di Pesaro e Urbino, valutata la gravità dei suddetti comportamenti, ha disposto la sospensione della licenza del locale per giorni quindici, ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S.. Il succitato art.100, prevede, infatti, che il Questore possa sospendere la licenza di un esercizio che, comunque, costituisca un pericolo per per la sicurezza dei cittadini o per l’ordine pubblico.

Nello specifico caso, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria dovuta all’espandersi del contagio del virus COVID-19, la violazione delle norme imposte a tutela della salute pubblica ben possono inquadrarsi nel più vasto concetto di “pericolo per la sicurezza dei cittadini” racchiuso nella norma sopracitata. Inoltre la mancata osservanza delle disposizioni atte a prevenire il contagio da parte dell’esercente, ha causato delle oggettive criticità per l’ordine pubblico, connesse al rilevante numero di avventori presenti nel ristorante, che sono state gestite senza ulteriori ricadute sulla situazione solo grazie alla professionale opera di mediazione e persuasione svolta dal personale della Polizia di Stato intervenuto sul posto.






Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2020 alle 14:49 sul giornale del 01 novembre 2020 - 3655 letture

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