Dpcm 24 ottobre: Confartigianato sollecita immediate modifiche ed un adeguato ristoro alle imprese colpite dalla crisi e dalle chiusure

incontro associazioni in comune 2' di lettura 29/10/2020 - Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro Urbino ha partecipato all’incontro del 27 ottobre con il Sindaco Matteo Ricci e l’Assessore all'innovazione e attività economiche Francesca Frenquellucci unitamente alle altre associazioni imprenditoriali per discutere sugli effetti negativi causati dall’ultimo DPCM governativo del 24 ottobre.

Per Confartigianato il provvedimento è troppo restrittivo per l’imposizione di una chiusura che penalizza le attività del benessere (Palestre, Piscine, attività sportive…) e ristorative. Confartigianato ha evidenziato che la chiusura alle 18 che coinvolge la somministrazione nel suo complesso di alimenti e bevande , quindi anche gelaterie, pasticcerie, pizzerie, gastronomie, rosticcerie, bar, pub e tutte le attività artigiane dove si faccia somministrazione, non ha senso perché nei mesi scorsi avevano già adottato, sopportandone i costi, le misure di contenimento dei contagi previste dai protocolli per la sicurezza, in molti casi dopo aver subito la chiusura totale della loro attività per diverse settimane.

Ora – sottolinea Marco Pierpaoli Segretario Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino – vengono di nuovo chiuse dalle 18 e sembra che ad essere colpite siano proprio le attività che rispettano le regole. Gli artigiani e i piccoli imprenditori sono disorientati da questi provvedimenti imposti repentinamente, con conseguente aumento della sfiducia nei confronti dell’autorità governativa. E quello che è più grave temono di non poter reggere e né di garantire i posti di lavoro generati dalle loro attività.

Confartigianato chiede di essere consultata sistematicamente a tutti i livelli, come accade in modo virtuoso a livello locale nell’adozione dei provvedimenti che interessano le imprese e chiede che le misure di contenimento che si adottano siano sempre verificate nella loro utilità. Confartigianato esprime la preoccupazione per il mondo delle imprese colpite da questo ultimo provvedimento e interessate dalle nuove limitazioni che colpiscono oltre alle attività di ristorazione, le pasticcerie, le gelaterie e tutta la filiera connessa, fino al trasporto di persone ed al sistema economico più in generale.

Necessario sarà trovare con il Governo - afferma Silvana Della Fornace responsabile territoriale di Pesaro Confartigianato Imprese “soluzioni che possano alleviare i danni che le attività inevitabilmente subiranno, con concreti indennizzi e contributi che arrivino alle imprese con immediatezza e velocità”.

Al Comune di Pesaro - continua Silvana Della Fornace - Confartigianato chiede esenzione dalla tassazione locale e ripristino dell’accesso alla ZTL per le attività che debbano transitare per le consegne.

Confartigianato chiede un’attenzione anche per i tassisti e il trasporto persone e alla Regione Marche chiede interventi a sostegno delle attività produttive, ristorative, del benessere, turistiche e del trasporto di persone.

Auspichiamo che i prossimi provvedimenti tengano conto della tutela della salute e nel contempo mirino al sostegno e alla ripresa delle attività economiche e turistiche che sono il motore dell’economia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2020 alle 05:52 sul giornale del 30 ottobre 2020 - 405 letture

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