Sassofeltrio e Montecopiolo in Romagna, D'Antonio: "Capiamo le perplessità della nuova Giunta ma ormai il dado è tratto"

sassofeltrio 1' di lettura 20/10/2020 - “Comprendiamo il ragionamento del neo presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli quando chiede ai due comuni di Sassofeltrio e Montecopiolo di interrompere il lungo percorso di passaggio alla Romagna ormai giunto al traguardo.

Egli afferma, in sostanza, che la situazione è cambiata, che oggi con una Giunta di centrodestra questi territori possono avere risposte concrete dall’amministrazione regionale rispetto a quando c’era il Pd. Ormai, tuttavia, siamo vicini a un traguardo che è costato molto in termini di impegno politico e personale, ci sono aspirazioni e speranze in gioco, c’è l’esito di un referendum che ha dato segnali inequivocabili.

E’ vero, il risultato del referendum era una risposta forte e chiara all’amministrazione regionale del Pd e se l’iter burocratico non fosse stato così estenuante e ostacolato proprio da quel partito, il passaggio sarebbe già stato perfezionato. Purtroppo non è stato così e oggi la questione è sul tavolo di una Giunta che non è responsabile dei motivi che hanno portato alla richiesta dei due comuni di distacco dalle Marche e che, legittimamente, vorrebbe mantenerli nel proprio territorio regionale.

Ma la Giunta Acquaroli deve anche essere consapevole che il processo non può essere fermato quando è ormai giunto alla fine. Produrrebbe troppi danni da ogni punto di vista”.

Così, in una nota a commento delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Acquaroli, Agostino D’Antonio coordinatore dei comitati di Montecopiolo e Sassofeltrio in Emilia Romagna e sottoscritta da Bruno Ciucci Sindaco di Sassofeltrio e i Consiglieri comunali di Montecopiolo, Lattanzi Alfonso, Rossi Gualberto, Ferrante Sabrina, Gabrielli Daniele.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2020 alle 08:01 sul giornale del 21 ottobre 2020 - 880 letture

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