I migliori semi di canapa certificati al CBD autofiorenti e senza THC

Canapa 4' di lettura 15/10/2020 - Senti di avere il pollice verde e vorresti cimentarti in una coltivazione diversa dal solito? Vorresti provare a prenderti cura di una pianta di canapa ma sai di non essere nato con l'indole giusta per gestire una piantina in casa di canapa?

Se ti hanno regalato dei semi di CBD autofiorenti e non sai da dove iniziare, o se detieni il primato mondiale di essiccatore ufficiale di piantine, anche delle più resistenti e credi di avercela messa tutta, allora sicuramente è perchè non hai mai tentato di seguire la crescita di semi di canapa certificati CBD come suggerito sugli CBDax.it

A qualunque categoria di coltivatore o botanico tu appartenga, che tu sia un provetto esperto o alle prime armi e fatichi distinguere un innaffiatoio da un porta vaso, sei il benvenuto qui.

Dedichiamo questa micro guida e in un certo senso tutorial, per fornirti il know how necessario e fare di te un bravo esperto di semi di CBD senza THC: come piantarli, quando e dove, esposizione e tempi di crescita, nonchè lavorazione e consumo del prodotto finale. Ecco tutto quello che avresti sempre voluto chiedere e non hai mai osato.

Cosa sono i semi di canapa certificati al CBD
Innanzitutto prima di cimentarsi in qualsiasi coltivazione, ad uso industriale o domestico che sia, è necessario conoscere cosa si semina o si pianta, per esser certi di cosa ci apprestiamo a curare. I semi di canapa certificati al CBD sono coltivati fin dall'antichità, nelle lontane terre di Cina. Utilizzati già allora a scopo terapeutico, sono tutt'oggi ritenuti capaci di risolvere o migliorare moltissime disfunzioni più o meno acute sebbene non siano da ritenere dei medicinali.

Nel tempo la loro coltivazione si è estesa a tutto il mondo, proprio grazie alle virtù naturali della pianta. I semi sono detti autofiorenti in quanto impiegano mediamente 3 settimane per fiorire. La pianta necessita di una esposizione di 12 ore alla luce, quando arriva il momento di raccoglierne i fiori.

Le piante da cui derivano sono la specie sativa o indica oppure ruderalis. La pianta non necessita di essere irrigata troppo spesso altrimenti potrebbe facilmente marcire. Infine puoi seguirne la crescita direttamente in casa, attenendosi alle quantità legali, come potrai vedere fra poco.

Vantaggi e svantaggi dei semi CBD autofiorenti
Inutile evidenziare che i lati favorevoli sono maggiori di quelli sfavorevoli. Li abbiamo raggruppati perchè possa fartene una idea.

Tra i vantaggi c'è il fatto che dai semi cresce una pianta che resta sostanzialmente bassa, raggiungendo al massimo la 50na di centimetri. Questo la rende pratica da gestire in casa. La fioritura avviene a circa 3 settimane ed è possibile passare alla raccolta a sole 10 settimane rispetto a quando viene piantata. I vantaggi per il tuo benessere sono tanti.

Di svantaggi non ce ne sono molti, soprattutto se ti attieni alla coltivazione di una piccola piantina facile da seguire e che non ti espone a rischi di essere contro legge come potrai notare nel prossimo paragrafo.

Cosa dice la legge sui semi CBD senza THC
La legge 242/2016 è molto chiara al riguardo e sancisce che si possono piantare i semi di canapa certificati al CBD da cui nascono i fiori privi quasi del tutto di THC o che ne contengono al di sotto dello 0,02%. Questa percentuale è tollerata legalmente e non ti espone ad alcun rischio legale. Conoscere approfonditamente la legge al riguardo ti aiuta a compiere scelte consapevoli.

Conclusioni e considerazioni ultime, sui semi autofiorenti
Sicuramente molte più informazioni relative ai semi autofiorenti senza THC ti consentono di utilizzarli nel modo ideale. Ricordiamo sempre che ricorrere al consulto di uno specialista rimane comunque la via più certa e attendibile per ottenere consigli affidabili ed ufficiali.

Goditi il piacere della coltivazione e della conoscenza dei semi di canapa al CBD: scoprirai i loro vantaggi, ne imparerai i dosaggi, le modalità e caratteristiche botaniche ma sopratutto beneficerai di tutti gli aspetti positivi che il CBD è in grado di offrire.

Ricorda anche di ricorrere a fonti ufficiali e competenti per acquisire le informazioni di cui hai bisogno e per non lasciarti trarre in confusione data la moltitudine di notizie che spesso il web diffonde e non sempre ufficiali o che abbiano attendibilità.

La conoscenza è sempre la migliore soluzione per compiere scelte responsabili e sicure per se stessi e per coloro a cui teniamo.






Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2020 alle 11:48 sul giornale del 16 ottobre 2020 - 645 letture

In questo articolo si parla di attualità, canapa, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/byFN