Premialità Covid: Ridolfi, “E’ mio impegno come candidato alle prossime regionali portare a termine tutto il quadro di possibili incentivazioni economiche che le norme prevedono”

anziano 3' di lettura 07/08/2020 - La recente emergenza Covid, ha visto i sanitari della nostra regione impegnati in prima linea nel cercare di dare risposte pronte, efficaci ed adeguate ad un problema di cui oggi abbiamo ben chiara la portata anche a livello mondiale.

A seguito di questo evento, che ancora farà purtroppo sentire i suoi effetti, è nata l’esigenza di riconoscere economicamente una premialità a tutti i sanitari coinvolti, esigenza che, anche la nostra Regione, ha riconosciuto e che ha trovato concretezza nella Delibera di Giunta 663 del giugno 2020. La Delibera attua il protocollo di intesa tra governo regionale e organizzazioni confederali dello scorso aprile, dimostrando attenzione e sensibilità al tema specifico e riconoscendo inoltre il grande lavoro svolto.

Ora le risorse, che prevedono l’erogazione di stanziamenti aggiuntivi secondo capitoli contrattuali differenti, sono in parte già erogate ed in parte oggetto di trattative sindacali aziendali. Ai sanitari sono state riconosciute indennità per varie ragioni: per aver lavorato con pazienti ad alto rischio infettivo ed ad alta intensità, per i tempi di vestizione e svestizione del personale risultati estremamente complicati per i presidi di sicurezza richiesti, risorse per il pagamento di turni aggiuntivi per garantire assistenza al grande numero di malati ed infine una premialità da erogare secondo i diversi gradi di coinvolgimento Covid nelle strutture ospedaliere. In questo contesto di aumentata attenzione al mondo sanitario e ai suoi professionisti, si è giunti anche al ricalcolo dei tetti di spesa previsti per il personale degli enti del SSR. Da un riesame del sistema nel suo complesso il fondo per la Marche viene portato a 925.00 € ogni anno, con ripartizioni in percentuale diversa a seconda delle dimensioni delle aziende.

Ieri inoltre, una proposta del Presidente Luca Ceriscioli in qualità di Assessore alla Sanità, ha formalizzato la volontà di valorizzare giustamente anche l’apporto dei medici specializzandi agli enti del Servizio sanitario regionale nelle fasi acute dell’emergenza Covid nonché dell’esposizione allo specifico rischio lavorativo, così come già previsto per il personale dipendente. Il riconoscimento economico, sarà anche in questo caso graduato sulla base dell’intensità dell’impegno e del rischio nelle aree rosse e grigie e nel numero verde dedicato al Covid. In un quadro di così grande e meritata attenzione al mondo sanitario, anche se avendolo vissuto non penso vi sia riconoscimento economico che possa adeguatamente ripagare l’enorme carico di lavoro ed il peso emotivo di quanto vissuto, è mio impegno come candidato alle prossime regionali portare a termine tutto il quadro di possibili incentivazioni economiche che le norme prevedono.

Infatti con la definitiva trasformazione in legge del Dl rilancio, risulta pienamente applicabile un ulteriore incremento del fondo potenzialmente destinabile al meccanismo delle premialità covid, per complessivi 2,4 mln di euro. Auspico che al più presto, portando a termine trattative sindacali già iniziate, si giunga alla definizione di questo incremento che darebbe ad oggi il riconoscimento massimo che le norme permettono, a tutti i sanitari che hanno dato il massimo in questo periodo pur di dare risposte alla popolazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2020 alle 00:06 sul giornale del 08 agosto 2020 - 756 letture

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