Ledimar dimenticato? I residenti presentano una petizione al Comune

Ledimar 4' di lettura 04/08/2020 - Lunedì 27 luglio, presso l’ufficio anagrafe del Comune di Pesaro, è stata depositata una petizione promossa dagli abitanti del Ledimar al fine di ottenere da parte dell’amministrazione comunale alcuni interventi di cui l’area necessita da tempo.

Lina Conti rappresentante del Ledimar e Consigliere del quartiere n. 7 con Patrizia Bucci residente al Ledimar, assieme ad altri abitanti del luogo hanno dato inizio ad una raccolta firme, viste le condizioni di degrado e di incuria totale in cui versa tutta l’area da diversi anni. Alla petizione, che ha come oggetto “problematiche relative alla viabilita’, all’edilizia e alla sicurezza della zona Ledimar facente parte del quartiere n. 7 Pesaro", hanno aderito con fiducia i residenti, raccogliendo ben 279 firme.

Per dare il giusto risalto all’iniziativa, il 30 luglio in mattinata, le firmatarie Lina Conti e Patrizia Bucci, si sono recate a Radio Prima Rete per un'intervista, dove hanno esposto in diretta tutte le problematiche della zona Ledimar. Le osservazioni con relative proposte raccolte da tutti i residenti riguardano le seguenti problematiche: alle strade del Ledimar sono necessari interventi differenziati in diverse vie del Ledimar, in particolare in alcuni punti il manto stradale si stacca dal suolo creando slittamenti e buche pericolose per la viabilità.

Sono assenti i marciapiedi e quelli esistenti sono inutilizzabili perché invasi dalla vegetazione; manca inoltre un percorso pedonale che porti sul colle. Si segnala la mancanza totale di panchine, tavolini e tutto ciò che è utile per permettere a chi passeggia si sostare e riposarsi, utili anche per aggregarsi e socializzare. Si ringrazia l’amministrazione per aver collocato una pensilina al capo-linea del Ledimar, ma si fa presente della necessità di altre due pensiline per l’attesa dell’autobus. Il Parco “Don Gnocchi” in Via delle Rondini deve essere reso fruibile e risistemato. Da anni la zona chiede maggior attenzione alla sicurezza in quanto in molte abitazioni ci sono stati furti. Sono state vagliate proposte, ma mai attuate. I cassonetti dell’immondizia sono insufficienti e non igienici. Ci sono tante aree verdi, ma nessuno sgambatoio per cani per lasciare liberi i cani.

Tante le strutture chiuse, edifici privati come l’ex bowling, il ristorante e la palestra versano in totale stato di abbandono, creando un’immagine di degrado di tutto il quartiere. E la pista ciclabile: considerato che Pesaro si fa onore per la sua funzionale bicipolitana e, considerata la volontà unanime di ridurre l’inquinamento e quindi di utilizzare sempre meno le auto, i residenti del Ledimar chiedono la possibilità di utilizzare la bicicletta per spostarsi, munendo i bus di portabiciclette e portando un ramo della bicipolitana fino a Strada dei Colli. Alberi e cespugli vanno potati perché spesso invadono le strade, ostruiscono i passaggi e costituiscono un pericolo per macchine e pedoni. La linea di autobus è inadeguata: i bus vanno e vengono spesso vuoti, basterebbe rivedere gli orari e farli coincidere con gli orari di inizio scuola e lavoro o aggiungere corse negli orari di punta e togliere le corse quando non servono. Al Ledimar è sempre mancato un punto di aggregazione, una sede per socializzare tra abitanti, per poter condividere iniziative comuni sia per i giovani che per gli anziani.

Pesaro è caratterizzata de due promontori: il San Bartolo a Nord e l’Ardizio a Sud. Il colle Ardizio, in cui è situato il villaggio Ledimar, dovrebbe essere maggiormente valorizzato dal Comune per la sua valenza paesaggistica e naturalistica di grande interesse e bellezza, pari a quella del Colle San Bartolo. Esistono percorsi verdi attorno al colle Ardizio che includono anche il Ledimar, da mappare e promuovere. Le Fonti di Sajano, a pochi centinaia di metri dal villaggio Ledimar, sono un prezioso reperto storico della città di Pesaro. Conosciuta fin dal V secolo a.C., la fonte è stata abbellita nel 1773 dall’architetto G.A. Lazzarini e vi si legge un’epigrafe dettata dell’erudita Olivieri. Da qui partono vari sentieri che portano al borgo di Trebbiantico e a Fosso Sejore. Il Ledimar è stato troppo spesso considerato un “villaggio dormitorio”, in realtà, specie in questi ultimi anni, si sta assistendo ad una vera e propria conversione: molti mini appartamenti sono affittati ai turisti e alcune ville sono state trasformate in B&B.

Il Ledimar è apprezzato sempre più dunque da turisti, anche stranieri, poiché è un luogo di quiete, c’è molto verde, non mancano gli scorci panoramici, vedute sul mare e tramonti mozzafiato su colline e montagne della nostra provincia. Purtroppo si assiste ad un forte contrasto tra la bellezza del luogo, le belle ville e il degrado che c’è tutt’attorno. Il Ledimar e tutta l’area del colle Ardizio meritano pertanto una rivalutazione e una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione per diventare un quartiere strategico della ripartenza turistica in questa delicata fase.


   

da Verdi Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2020 alle 13:47 sul giornale del 05 agosto 2020 - 906 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa, Verdi Pesaro

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/bsrK





logoEV
logoEV


.