Alberi soffocati nel giardino di via Lamarmora, la denuncia degli ambientalisti

Alberi soffocati nel giardino di via Lamarmora 3' di lettura 02/08/2020 - I regolamenti esistono con uno scopo. Anche quando una norma non è immediatamente compresa di solito ha una ragione. È il caso del regolamento comunale sul Verde Urbano.

All’articolo 12 (Danneggiamenti di alberi e arbusti) si proibisce di coprire di terra i colletti degli alberi. Non è per vezzo o estetica, risponde a precise caratteristiche biologiche funzionali della parti dell’albero. Quando un albero nasce struttura le sue parti in funzione dello spazio, della luce, delle risorse.

Il colletto dell’albero è quella parte che separa il fusto dalle radici. Le radici sanno dove andare e come crescere, lo sa anche il fusto, e il tipo di legno che l’albero produce risponde alla sue esigenze. Stessa cosa per la corteccia. Accumulare terra sopra le radici e sul colletto può portare a fenomeni di asfissia radicale (si, anche le radici respirano), mentre il legno del colletto, organizzato per stare sopra terra può andare incontro a patologie dovute a funghi, visto che le condizioni sia di ossigenazione che umidità sono cambiate.

Se un albero viene aggredito alla base diventa fragile, soggetto a crolli improvvisi, tanto più imprevisti quanto il danno è nascosto dalla terra accumulata. Le radici soffocate muoiono e l’albero è meno saldo nel terreno. Ecco perché è vietato coprire di terra la base di un albero.

Invece nel giardino di fianco alla scuola nuova di via La Marmora già dall’inizio dei lavori la terra scavata è stata accumulata attorno e sopra gli alberi, fino all’adiacente sgambatoio canino, dove si vede bene quanta terra sia stata accumulata. Non sarà per il 2021, nemmeno per il 2023, ma è possibile che quegli alberi possano schiantarsi di colpo, a causa della terra che non era permesso accumulare. Anzi, era espressamente vietato. U

n giardino scolastico, frequentato da bambini, con alberi che senza colpa alcuna sono stati messi in condizioni di sopravvivenza ostili e a rischio instabilità. Non vorremmo che ora si corresse ai ripari eliminando gli alberi, cosa questa che in una città con una amministrazione quantomeno distratta se non del tutto indifferente o peggio ostile al verde urbano potrebbe accadere senza suscitare scandalo. Scandaloso è che quel che è vietato al cittadino che può essere sanzionato è invece permesso ad un intervento di lavori pubblici.

Un amministrazione ha anche il compito di essere esempio e guida. In questo caso dopo i primi interventi che segnalavano la cosa, dopo le rassicurazioni che la terra sarebbe stata portata via, oggi si vede la sistemazione finale, la terra pareggiata, ma ancora sopra colletto e radici degli alberi. Questa città sa che funzione ha il verde? Sa che i regolamenti esistono per qualche motivo? O crede che un albero di almeno 40 anni sia sostituibile come una lampadina? Una strana città, che consapevolmente danneggia il suo stesso patrimonio arboreo…



EPMC sezione Pesaro-Urbino - FIAB–FOR.BICI - Italia Nostra - La Lupus in Fabula - Legambiente Circolo Il Ragusello Pesaro - LIPU Pesaro – WWF






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2020 alle 09:14 sul giornale del 03 agosto 2020 - 1101 letture

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