Qualità dell'aria, installate due nuove centraline di monitoraggio in via Nitti e in via Cimarosa

monitoraggio aria centraline 4' di lettura 28/07/2020 - Dopo il riavvio del monitoraggio aerobiologico, gli strumenti per la speciazione delle polveri. E in autunno un evento dedicato alla caratterizzazione chimica del particolato atmosferico.

Con le centraline del monitoraggio della qualità dell’aria che rilevano frequentemente, specie nel periodo invernale, il maggior numero di superamenti del limite giornaliero di concentrazione di polveri sottili nella regione, in special modo di Pm10, le città di Pesaro e Fano rappresentano una realtà particolare, verso cui volgere attenzione e implementare azioni di supporto alle scelte dei decisori pubblici. Le due città scontano infatti una criticità che, seppur limitata rispetto ad altre zone del Paese, si manifesta con un aumento dei valori di concentrazione misurati, dovuto - soprattutto nel periodo invernale - a condizioni meteo-climatiche sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, all’incidenza delle fonti da riscaldamento ed alla vicinanza con i confini della Pianura Padana.

Con l’obiettivo di monitorare il fenomeno con maggiore accuratezza e di fornire efficaci elementi di valutazione delle azioni e dei programmi di contenimento del fenomeno, una costruttiva collaborazione con i Comuni di Pesaro e Fano ha permesso di avviare in questi ultimi giorni l’installazione, nei due comuni interessati, di nuove apparecchiature dedicate al monitoraggio di PM10 ed alla speciazione chimica delle polveri. I polverimetri, alimentati da pannelli fotovoltaici e montati sui pali della pubblica illuminazione ad una altezza di circa 3 metri, sono già stati installati a Pesaro in Via Francesco Saverio Nitti, in prossimità della Scuola Primaria “Chiara Lubich”, e in via Cimarosa all’interno del Parco Miralfiore, pronti ad entrare in funzione dopo le prime operazioni di collaudo e validazione dei dati.

Anche a Fano sono due le analoghe apparecchiature la cui installazione è prevista nei prossimi giorni. “La messa in opera di questi ulteriori strumenti – ha detto il Direttore dell’ARPAM Giancarlo Marchetti - ci consente di riaffermare la volontà dell’Agenzia, come già ad Ancona e Falconara, di costruire assieme agli enti territoriali ed alle Amministrazioni Comunali in particolare un percorso virtuoso, che permetta di indagare e conoscere con rigore scientifico il contesto ambientale in cui i cittadini vivono e lavorano, e quindi di mettere in condizione chi ne abbia l’autorità di intervenire con gli strumenti più adeguati a tutela, non ultima, della salute di tutta la cittadinanza”.

In questa direzione - ha proseguito Marchetti – ARPAM ricorda inoltre la recentissima messa in funzione, sempre a Pesaro, dell’analizzatore di pollini e spore dedicato al monitoraggio aerobiologico “che grazie alla apprezzata disponibilità dell’Amministrazione Provinciale ha restituito ai cittadini la fruizione di un servizio per molti imprescindibile specie in particolari periodi dell’anno.”

Anche il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha sottolineato con soddisfazione la collaborazione con l’ARPAM, ricordando che “la valorizzazione e il rilancio dei territori necessitano di nuove e sempre più incisive visioni strategiche sul fronte della tutela dell’ambiente e della salute. Ciò che occorre è un forte coinvolgimento che passi innanzitutto attraverso una profonda rivoluzione culturale nel segno della sostenibilità”. Aggiunge l’assessore all’Ambiente Heidi Morotti: “Si tratta di un intervento importante per risalire in modo adeguato all’origine del fenomeno, utile ad acquisire elementi fondamentali per implementare le azioni di contrasto”. Impegni che l’ARPAM, prima fra tutti, intende rispettare anche fornendo al territorio marchigiano le occasioni di promozione e valorizzazione che merita.

Dopo il successo nel 2019, tra gli altri eventi, dei convegni/seminari nazionali sulla gestione sostenibile delle attività portuali e sull’uso delle fitotecnologie per la bonifica dei siti contaminati, l’Agenzia è oggi orgogliosa di annunciare che, proseguendo il confronto sul tema dopo i risultati positivi dei precedenti incontri realizzati in Friuli Venezia Giulia, Toscana e Sicilia, le città di Pesaro e Fano ospiteranno il prossimo autunno due giornate di studio e aggiornamento interagenziale dedicate alla “Caratterizzazione chimica del Particolato Atmosferico” e finalizzate a determinare le origini delle polveri fini e i contributi delle varie sorgenti (traffico, riscaldamento, industria ecc). Come a dire, ancora una volta, che non vi è nulla meglio del “fare rete” come volano di sviluppo e creazione di valore.


   

da Arpam Marche







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2020 alle 09:20 sul giornale del 29 luglio 2020 - 1018 letture

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