Nuova strada a Trebbiantico, dal 1981 ancora nulla: interrogazione dei consiglieri Biagiotti e Gambini

2' di lettura 20/07/2020 - Interrogazione dei consiglieri comunali Roberto Biagiotti (Lega) e Emanuele Gambini (FdI) sulla nuova strada d’accesso alla lottizzazione CON.TUR di Trebbiantico e sul servizio di trasporto linea urbana.

"A tutt’oggi non ha ancora visto la luce la strada promessa nel lontano 1981 che permetterebbe ai residenti del ghetto di Trebbiantico di avere, come promesso, due strade di accesso al paese. Trebbiantico è diventata nel frattempo un importante centro residenziale con più di 315 famiglie residenti.

Nel 2011 dopo una mobilitazione degli stessi residenti per protestare contro la chiusura temporanea dell’unica strada di accesso e di uscita dal “Ghetto di Trebbiantico”, a causa di alcuni lavori d’asfaltatura su Strada Fonti di Saiano e Via delle Primule, in un incontro in Prefettura tra Prefetto, Comune di Pesaro, l'Assessore Biancani aprendo alle difficoltà reali dei residenti, promise nuovamente la realizzazione della “nuova strada” alla conclusione dei lavori. I lavori furono conclusi con regolarità ma ad oggi della “nuova strada” non si è visto l’inizio di alcun cantiere.

Considerato che il Comune di Pesaro più di 10 anni fa aveva predisposto un servizio a chiamata che collegava la lottizzazione “CON.TUR” di Trebbiantico la quale non era e non è servita dal servizio pubblico tramite le linee urbane di trasporto, tanto è vero che esistono ancora i cartelli di fermata lungo le strade. Nonostante i lavori di dislivello stradale oggi sistemato, per motivi ancora sconosciuti si è posto fine a questo servizio. La lottizzazione ha le dimensioni abitative di un paese di media dimensione tra i 60 della nostra provincia

Si interroga per conoscere se l’Amministrazione è davvero decisa nella costruzione della nuova strada oppure ha definitivamente abbandonato l’idea, prendendosi gioco dei cittadini, che in quelle promesse hanno creduto e comprato anche casa, fiduciosi in un migliore accesso. Per quale ragione, ma soprattutto sulla base di quale pressione economico e/o sociale è stata presa la decisione di dismettere il “My Bus” condannando buona parte dei cittadini all’isolamento? Quali progetti ha l’Amministrazione su tale questione e quali tempi d’applicazione?"






Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2020 alle 09:11 sul giornale del 21 luglio 2020 - 410 letture

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