Carcere di Pesaro, luoghi di lavoro insalubri e inadeguati

carcere pesaro uspp 2' di lettura 18/07/2020 - Si è svolta ieri mattina la visita sui luoghi di lavoro nel carcere di Pesaro durante la quale una delegazione della Segreteria Nazionale dell'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria guidata dal Presidente Giuseppe Moretti e composta dal Vice Presidente Francesco Laura e dal neo Segretario Regionale Alessandro Scognamiglio, hanno testimoniato la loro vicinanza al personale di polizia penitenziaria costretto ad operare in condizioni inadeguate e in molti casi fuori dalle norme sulla salubrità dei luoghi di lavoro.

La delegazione USPP ha focalizzato la sua attenzione su alcuni posti di servizio strategici sia per la sicurezza dell'istituto che per la funzionalità cui devono assolvere, annotando l'inadeguatezza dei sistemi di automazione e degli ambienti di servizio in molti casi dei veri "loculi" privi di aria e con luci e suppellettili indecenti. Ciò senza parlare dei pannelli di controllo degli accessi che sono altrettanto malandati (addirittura con ruggine evidente) e da sostituire anche per l'inadeguatezza del sistema di controllo degli accessi.

Particolare stupore ha creato il fatto che molti posti di servizio siano assolti da una sola unità anche laddove sarebbe previsto un presidio più congruo e addirittura alcuni di questi privi di unità di controllo nonostante il regolamento di servizio prevederebbe la presenza h.24 di unità in servizio. L'istituto di Pesaro in effetti appare in condizioni pessime rispetto alla manutenzione ordinaria ma anche straordinaria e ciò emerge soprattutto negli ambienti di lavoro che presentano suppellettili e postazioni di servizio con sedie malandate e senza climatizzazione adeguata.

Per quanto riguarda il benessere del personale si registra l'assenza di un parcheggio adeguatamente video sorvegliato e stante la competenza della direzione, nonostante si trovi fronte strada, non adeguatamente manutenuto (con buche e assenza di illuminazione notturna).

La riunione con i quadri territoriali seguita alla visita ha fatto emergere la necessità di ripristinare corrette relazioni sindacali anche con il Provveditore Regionale che nonostante gli impegni assunti dopo la recente manifestazione della maggior parte delle oo.ss., ivi compresa l'USPP, non ha ancora assunto i provvedimenti caldeggiati per migliorare le condizioni di lavoro del personale.

Agli agenti la delegazione USPP ha assicurato la stesura di una dettagliata relazione da presentare al Capo del Dipartimento Bernado Petralia con richiesta di interventi in assenza dei quali si è riservata denunce specifiche e qualora occorra un esposto anche alla Corte Europea dei Diritti Umani, visto che si parla unicamente delle condizioni detentive mentre in molti casi è la polizia penitenziaria ad operare in condizioni disumane.


da USPP
Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2020 alle 10:05 sul giornale del 19 luglio 2020 - 806 letture

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