Settore legno nella tempesta del Covid, perso un miliardo di euro di vendite

Operaio nell'industria del mobile 3' di lettura 15/07/2020 - Confartigianato Imprese ha appena pubblicato a cura del suo ufficio Studi uno studio dedicato al settore legno arredo, molto significativo nel manifatturiero italiano, sebbene colpito gravemente dall'emergenza Covid.

“I numeri parlano di un settore importante, ad alta vocazione artigiana e che tenta di resistere nonostante lo tsunami del Covid” afferma Silvana Della Fornace, responsabile Categoria Legno Arredo e internazionalizzazione di Confartigianato Imprese AN-PU. Nei settori manifatturieri del legno e mobili operano 47.447 unità locali con 234.326 addetti, con una elevata concentrazione di micro e piccole imprese: sono 46.981 le unità locali con meno di 50 addetti, rappresentano il 99% del totale e danno lavoro a 182.089 addetti, oltre i tre quarti (77,7%) del comparto.

La filiera del legno e arredo arriva nel complesso a 51.089 unità locali e 240.167 addetti sommando, ai due settori manifatturieri esaminati, ulteriori 3.642 unità locali e 5.841 addetti della riparazione di mobili e di oggetti di arredamento, laboratori di tappezzeria. Nel dettaglio, la fabbricazione di mobili – con 132.595 addetti – rappresenta il 55,1% dell’intera filiera, il legno – con 101.728 addetti – rappresenta il 42,4% mentre la riparazione di mobili e tappezzeria pesa per il restante 2,4%.

Centrando l’attenzione sui due comparti manifatturieri di legno e mobili, in questo importante cluster del made in Italy è alta la vocazione artigiana: le 35.957 unità locali artigiane rappresentano i tre quarti (75,8%) delle imprese e i 104.841 addetti nell’artigianato sono il 44,7% dell’occupazione. Bruno Ricciardelli, Presidente categoria Legno Arredo regionale e membro di Giunta nazionale di Categoria di Confartigianato Imprese aggiunge che “nelle Marche sono 1.481 le unità locali artigiane, oltre il 67% di tutte le unità produttive del settore è artigiana con oltre 5.800 addetti. Complessivamente il settore legno arredo conta 2.180 unità locali con oltre 18.500 addetti, una presenza molto significativa nel manifatturiero delle Marche, ad alta vocazione artigiana. Fra i primi dieci territori provinciali per indice di specializzazione produttiva dell’artigianato del legno-arredo si trova Pesaro e Urbino, insieme a Monza Brianza, Como, Udine, Bolzano, Pordenone, Sondrio, Belluno, Trento e Treviso”.

Nel 2019 l’Italia, con vendite all’estero per 11,8 Mld€, è il terzo esportatore dell’Unione europea di prodotti del legno-arredo, dietro a Germania (17,8 miliardi di euro) e Polonia (15,4 miliardi di euro). Nel dettaglio l’Italia sale al secondo posto, dietro alla Germania, per esportazioni di mobili per ufficio e negozi e di mobili per cucina; l’Italia è sempre al secondo posto, ma questa volta dietro alla Polonia, per vendite all’estero di mobili per arredo domestico, sedie, poltrone e divani, ecc.

“La crisi Covid-19 ha inferto un duro colpo al comparto del legno-arredo” continua Bruno Ricciardelli “indebolendo sia la domanda interna che quella estera. Infatti sulla base dell’ultima indagine di giugno ‘Effetti del coronavirus sulle MPI’, le micro-piccole imprese del legno-arredo ad aprile hanno perso il 72,2% del fatturato, mentre a maggio la flessione, pur sempre pesante, si attenua (-41,8%)”.

“Nel bimestre marzo-aprile 2020 le esportazioni del legno-arredo registrano una caduta del 46,3% – pari a quasi 1 miliardo di euro in meno di vendite – che porta nei primi quattro mesi dell’anno ad una caduta delle esportazioni del 24,1%, una intensità doppia del calo del 12,1% registrata dal totale del manifatturiero. “Per questo motivo” afferma Silvana Della Fornace “Confartigianato, con la Camera di Commercio Unica e l’Azienda Speciale per il mobile e la meccanica propone alle imprese del settore un supporto di formazione, consulenza e progetti per l’internazionalizzazione a misura di piccola impresa, anche a fronte di un calo vistoso della domanda interna nel trimestre marzo-maggio 2020 perché le vendite al dettaglio di mobili ed articoli tessili e di arredamento per la casa si sono dimezzate (-53,7%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2020 alle 16:29 sul giornale del 16 luglio 2020 - 971 letture

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