Italservice Pesaro, Marcelinho: "Pesaro un top club! Amo questa città..."

Marcelinho 3' di lettura 10/07/2020 - Marcelo Padilha Gonçalves, meglio noto con lo pseudonimo Marcelinho, nella serata di ieri è stato protagonista di una video intervista su tiroliberoweb.it. Il pivot mancino dell'Italservice Pesaro e della Nazionale Italiana, ha parlato della sua esperienza a Pesaro, dell'esordio con la maglia azzurra e tanto altro.

Prima parte dedicata ai commenti sull'Italservice Pesaro, l'arrivo di Cuzzolino e il rapporto con lo spogliatoio biancorosso: "Stiamo lavorando molto bene, l'arrivo di Cuzzolino ha rinforzato molto la nostra squadra. La passata stagione abbiamo fatto uno splendido campionato, vorremmo provare a migliorarci anche in Champions League che è un palcoscenico molto importante. Mi trovo molto bene a Pesaro, lo spogliatoio è molto unito: ci divertiamo, scherziamo nei momenti di libertà e lavoriamo duramente quando ce n'è bisogno".

Si è parlato di mercato e, quindi, anche di alcune offerte provenienti dalla Spagna. Il talento biancorosso, senza troppi dubbi, ha risposto così: "Per arrivare in un top club, ho impiegato nove anni. Voglio costruire il mio futuro, attraverso i successi, disputare finali e vincere trofei. Negli anni scorsi ho ricevuto diverse offerte, ma ho preferito restare in una squadra di primissima fascia. Dove ti vedi tra dieci anni? Sicuramente vorrrei giocare ancora a futsal (ride n.d.r.). In futuro, quando smetterò di giocare, vorrei lavorare con i bambini. Costruire gli atleti, dalla parte fisica a quella psicologica. Vorrei far conoscere la disciplina e tutto ciò che non ho imparato io, all'inizio della mia avventura sportiva".

"Esordire con la Nazionale italiana è stata un'emozione unica per me". Tema molto caldo quello dell'Italia, infatti Marcelinho, ha speso parole molto belle per la nosta nazione: "Sono dodici anni che vivo in Italia, la mia vita è qui e posso affermare che mi trovo molto bene. Ho avuto la fortuna di giocare per la Nazionale italiana e posso affermare che è stata un'esperienza unica. Si percepisce l'importanza della squadra e dello staff. Esordire con quella maglia, era uno dei miei obiettivi!".

Infine, spazio alle differenza tra Calcio a 5 italiano e quello brasiliano: "Il Futsal italiano sta diventando molto fisico, invece in Brasile ci sono troppi 1 vs 1. Oggi le partite sono molto equilibrate, tutti i giocatori sono molto preparati tecnicamente e tatticamente. Per esempio, se prendiamo i calciatori della Finlandia, possiamo dire che sono allo stesso livello di quelli che giocano in Italia. Tutti ormai vivono di futsal e sono dei professionisti, questo ha reso il Calcio a 5 più competitivo. Rapporto tra Calcio a 11 e Futsal? Il calcio a 11 è fondamentale per noi. Dobbiamo camminare di pari passo, perchè noi abbiamo bisogno di loro. Molti club di calcio nel mondo, hanno dirigenti o progetti legati al Calcio a 5. Secondo me, i ragazzi dovrebbero praticare entrambe le discipline, perchè è fondamentale per conoscere meglio le proprie capacità e soprattutto migliorarsi ulteriormente".






Questo è un articolo pubblicato il 10-07-2020 alle 01:03 sul giornale del 11 luglio 2020 - 389 letture

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