Protesta davanti al carcere di Pesaro: "Basta all'impunità per chi aggredisce gli agenti della polizia penitenziaria""

Protesta dei sindacati al carcere di Pesaro 2' di lettura 18/06/2020 - Protesta dei sindacati davanti al carcere di Villa Fastiggi di Pesaro. Una cinquantina di persone, con tanto di manifesti e striscioni, si sono riunite nel piazzale antistante la casa circondariale per manifestare le criticita' ed i problemi con cui si trovano a convivere gli agenti di Polizia penitenziaria.

"A Pesaro evidenziamo in particolare i problemi legati ad una struttura fatiscente- spiega alla Dire Alessandro Scognamiglio vicesegretario regionale del Cnpp ed organizzatore dell'iniziativa insieme ad Osapp, Uilpa ed Uspp-. Abbiamo una caserma a pagamento dove, all'ultimo piano, piove all'interno di un corridoio. Abbiamo postazioni di servizio che non si possono definire tali. C'e' poi un problema di gestione delle risorse umane. Non e' un problema di carenza organica ma di gestione del personale e di scelte organizzative. E poi passa un messaggio di impunita', a Pesaro ma anche nel resto d'Italia, verso quei detenuti facinorosi che non riconoscono alcuna Autorita'. Mancano deterrenti a livello normativo oltre che, ad esempio, le bodycam".

Insieme alle altre sigle sindacali anche il Sappe che ha recentemente denunciato il problema delle aggressioni agli agenti di Polizia penitenziaria all'interno del carcere pesarese: due nell'ultima settimana.

"Mancano interventi punitivi - spiega Nicandro Silvestri segretario regionale Sappe- verso detenuti autori di atti di violenza contro il personale". Insieme ai sindacati presenti anche numerosi esponenti politici locali. Tra questi l'ex candidato sindaco di Fdi Nicola Baiocchi, il vicepresidente nazionale Anci e responsabile nazionale Autonomie locali Fdi Francesco Baldelli, il consigliere regionale leghista Mirco Caroni ed il consigliere comunale del Carroccio Giovanni Dallasta.

"La situazione e' insostenibile ma soprattutto e' insostenibile il silenzio del Governo verso il disagio che vivono gli agenti- spiega Carloni- Rischiano dal punto di vista della salute e dal punto di vista legale. Quello che chiede la Lega e' che la Polizia abbia degli strumenti come le bodycam per documentare quello che succede all'interno del carcere nel rapporto tra detenuto e agenti".

Sulla stessa lughezza d'onda anche Baldelli. "È necessario intervenire immediatamente per difendere la sicurezza degli agenti della Polizia penitenziaria - spiega -. Non e' piu' accettabile assistere ad aggressioni a Villa Fastiggi. Bisogna intervenire per garantire la loro sicurezza e l'efficienza delle strutture che versano in una situazione di vistoso degrado".








Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2020 alle 10:45 sul giornale del 19 giugno 2020 - 1141 letture

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