Agricoltura colpita duro dalla grandine: danni irrimediabili, in fumo un intero anno di lavoro

1' di lettura 11/06/2020 - Grandine e piogge torrenziali hanno portato ieri pomeriggio a una vera e propria strage nei campi. La provincia di Pesaro Urbino, graziata dalla distruttiva ondata di maltempo di due settimane fa è stato raggiunta ieri pomeriggio. I danni maggiori si sono riscontrati nella zona di Fano, Montefelcino e Cartoceto.

“Abbiamo avuto segnalazioni – spiega il presidente di Coldiretti Pesaro Urbino, Tommaso di Sante – di grano allettato, girasoli martoriati e danni a vigne e oliveti”. Grandine anche a Urbania con danni alle coltivazioni di farro. E dove non è stata grandine la pioggia battente, una vera bomba d’acqua come per esempio a Vallefoglia, ci sono non pochi timori per le coltivazioni di frutta, soprattutto le ciliegie.

“La grandine – aggiungono da Coldiretti – è l’evento atmosferico più temuto dagli agricoltori in questa stagione perché i chicchi si abbattono sulle produzioni provocando danni irrimediabili e mandando in fumo un intero anno di lavoro. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2020 alle 11:39 sul giornale del 12 giugno 2020 - 1815 letture

In questo articolo si parla di pesaro, coldiretti pesaro urbino

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