Comune post-covid, smart working dal quartiere per 12 dipendenti

smart working 1' di lettura 04/06/2020 - «Nel Comune post-covid continueremo a sperimentare lo smart working, investendo sui quartieri». Per Matteo Ricci i tempi sono maturi per «rivedere parzialmente» il modello organizzativo dell’amministrazione.

«La crisi del coronavirus ha modificato molte consuetudini, incluse quelle nel mondo del lavoro», osserva il sindaco. «La fase del lockdown ha infatti dimostrato che lo smart working è possibile anche in Italia. Certo – precisa Ricci - non per tutte le mansioni e con una necessaria modalità di controllo, in particolare nella pubblica amministrazione. Credo quindi che questa sia l’occasione per avviare una sperimentazione organizzativa».

Nel dettaglio: «Anche in questa crisi i quartieri hanno dimostrato la loro grande valenza civica e organizzativa. Hanno coordinato il lavoro dei volontari e sono stati un presidio fondamentale. Per questo vorrei chiedere ad almeno 12 dipendenti la disponibilità a lavorare in smart working dalla sede del proprio quartiere. Così non dovrebbero spostarsi tutti i giorni per andare in centro ma svolgerebbero il lavoro per il Comune con le modalità sperimentate in questi mesi. E al tempo stesso darebbero un sostegno alle attività del quartiere, a iniziare da quelli più periferici».

I tempi di partenza sono brevi: «Martedì prossimo porteremo in giunta la delibera per avviare da subito questa sperimentazione organizzativa post-covid», conclude Ricci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2020 alle 08:47 sul giornale del 05 giugno 2020 - 612 letture

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