Nidi e scuole d'infanzia: "Aprire con limitazioni è violenza fisica e psicologica nei confronti dei bambini"

asilo nido scuola d'infanzia 3' di lettura 02/06/2020 - "Chiediamo alle Istituzioni di essere ascoltati e presi in considerazione per creare progetti condivisi e rispettosi dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza", inizia così la petizione indirizzata alla Regione Marche e al Comune di Pesaro lanciata da 6 scuole del territorio.

"Ora che è tornato quasi tutto alla normalità ci sembra inverosimile il fatto che continuino a volerci tenere chiusi, mentre aprono tutti gli altri settori - commenta Ilaria Bartolucci del Centro per l'Infanzia Lo Stupore delle Meraviglie.

Ilaria Bartolucci insieme ad altre 5 realtà del territorio, asili nido e centri per l'infanzia, ha lanciato una petizione "perchè riteniamo che i diritti dei bambini e dei ragazzi non possano continuare ad essere ignorati".

In questa petizione si chiede che si mettano in atto misure mirate al reinserimento in società per i bambini e i ragazzi, come è accaduto per gli adulti, ritenendo imbarazzante come unica proposta fatta dopo tre mesi di isolamento, l’apertura dei soli centri estivi, delle visite ai giardini dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali con il rapporto 1:1 e la possibilità di recarsi nei parchi giochi sempre con il rapporto 1:1. I centri estivi saranno inoltre gestiti da personale diverso da quello che i bambini e i ragazzi hanno lasciato il 25 febbraio. Si dovrebbero collocare in luoghi sconosciuti, con personale nuovo e compagni mai visti prima.

"Non possiamo inoltre accettare dei protocolli irrealizzabili in cui si chiede che i bambini da 0 a 6 anni non abbiano contatti tra di loro e mantengano il distanziamento quando, per loro natura, hanno bisogno di fare esperienza attraverso la conoscenza ed il contatto con il mondo esterno e con l’altro", prosegue Bartolucci.

"Ci battiamo per avere la possibilità di creare dei progetti sperimentali durante questi mesi 3 estivi per poter riiniziare pronti a settembre. Siamo disposti a ridurre il numero di bambini per educatore ed avere una zona di triage, ma non possiamo accettare le linee guida del distanziamento tra i bambini specialmente nelle 0/6 . Se queste sono le condizioni o nessuno apre o si apre sapendo di non rispettare i protocolli. Chi apre rispettando i protocolli smette di fare educazione e diventa complice di una vera e propria violenza sia fisica che psicologica nei confronti dei bambini".

"Dobbiamo garantire ai bambini un reinserimento graduale prima di settembre, con il personale educativo di riferimento. Non accettiamo che le uniche alternative dopo tre mesi di isolamento, e per ulteriori tre mesi siano i parchi divertimento, i gonfiabili, i luna park e ogni altro luogo d’intrattenimento".

"Inoltre - conclude Ilaria Bartolucci - questo fermo non produce solamente un danno per i bambini ma anche per le attività che dal 7 giugno non potranno più garantire un sussidio ai dipendenti, oggi coperti dalla cassa integrazione".


I punti di raccolta firme sono:
Centro per l'infanzia Lo Stupore delle Meraviglie sito in Strada Statale Adriatica 159. Raccolta firme martedì 2 e mercoledì 3 giugno dalle 9.30 alle 11.30
Asilo nido Babylandia sito in Via Solferino 167/b Raccolta firme Mercoledì 3 giugno dalle 16.30 alle 18.30
Centro per l'Infanzia 4 KIDS sito in Via Faggi 1 (Ang. Via Rossi) Raccolta firme lunedì 1° giugno e mercoledì 3 giugno dalle 16 30 alle 18.30
Centro per l'infanzia Il Saltallegro Via Del Carso, 8 Raccolta firme Mercoledì 3 giugno dalle 16,00 alle 18,00
Centro per l infanzia Pollicino, sito in via kennedy 1/2 Montelabbate Raccolta firme Mercoledi 3 giugno dalle 16.30 alle 18.30
Centro per l'infanzia 1.2.3. Stella Strada Statale Adriatica, 108 raccolta firme mercoledì 3 giugno 15.00 16.30.






Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2020 alle 09:17 sul giornale del 03 giugno 2020 - 10345 letture

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