Forza Pesaro: d'accordo sulla trasformazione della struttura di Galantara in struttura covid

Galantara 4' di lettura 10/04/2020 - Siamo consapevoli che una tale crisi sanitaria debba avere una cabina di regia nazionale ed un coordinamento stato regioni, che stabilisca le azioni da mettere in campo, il reperimento di mezzi, personale e di risorse necessarie. In questi giorni difficili, riteniamo pertanto urgente ed indispensabile, fare fronte alle priorità dell’Azienda ospedaliera marche Nord, che sono individuabili principalmente, nella necessità di avere a disposizione, posti letto in numero congruo alle necessità e personale sanitario, dotato di dispositivi di protezione ed attrezzature adeguate, che possa affiancare ed alleggerire il carico di lavoro, di chi opera da più di un mese, in condizioni di lavoro limite.

La necessità di dare risposte tempestive è prioritaria in un momento emergenziale come questo, ma la presenza di posti letto e personale adeguato saranno fondamentali anche nella fase successiva di ripresa graduale e controllata delle attività, garantendo il ripristino della normale attività in capo all’Azienda ospedaliera, attività la cui ripresa è ovviamente necessaria. Abbiamo pertanto accolto positivamente le ultime notizie sull’arrivo di personale medico sanitario dall’Ucraina, e sulla trasformazione della struttura di Galantara in struttura covid. Ma si deve fare di più, serve ancora personale sanitario e risultano necessari posti letto, per i quali auspichiamo l’immediata apertura di strutture idonee, peraltro già presenti sul territorio.

Riteniamo inoltre importante già in questa fase, ma soprattutto nella fase due, organizzare un sistema di diagnosi in loco ed assistenza domiciliare, grazie al quale, la gestione del paziente positivo avvenga principalmente al di fuori delle strutture ospedaliere. Come illustratoci dalla dott.ssa Esposto, nell’Area vasta 1, sono già attive le Unità speciali per la continuità assistenziale (USCA), e nello specifico, una a Pesaro, ad Urbino, a Fano ed una che si prende carico delle strutture residenziali protette. Partendo da quanto già in essere, riteniamo necessario pensare ad un potenziamento di questo servizio che oggi, con grande impegno degli operatori sanitari, si prende carico di circa 10 pazienti al giorno per squadra, un numero che deve essere però commisurato e rapportato agli attuali più di 2600 casi in isolamento domiciliare nelle Marche. L’assistenza domiciliare per i casi non gravi, è fondamentale per il ripristino della funzionalità della struttura ospedaliera Marche Nord e lo sarà a maggior ragione nella fase di riavvio economico produttivo locale e del paese.

Per quanto riguarda il tanto discusso tema dei tamponi, le difficoltà non sono solo quelle di approvvigionamento dei reagenti e la necessità di avere laboratori con le capacità di processare un numero sufficiente di tamponi. Di fatto, come emerso nel dibattito in commissione, il tampone fotografa la situazione istantanea della persona sottoposta a controllo, pertanto, qualora trovata negativa, potrebbe comunque subire il contagio successivamente al prelievo. Risultando impossibile, eseguire 95.000 tamponi al giorno su tutti i pesaresi è evidente che come già proceduto all’estero, ma anche in Italia, un auspicabile aumento dei tamponi, necessita di un’organizzazione adeguata della struttura sanitaria, di un sistema di tracciamento e controllo al quale è necessario dare già oggi, una risposta operativa.

Una considerazione infine doverosa da fare riguarda, riguarda associazioni, onlus, enti del volontariato ed in generale del terzo settore che a vari livelli operano ed integrano l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria. Un altro settore in crisi che necessita di sostegno concreto.

In conclusione anche il nostro gruppo si stringe intorno al personale sanitario, ai medici, al personale infermieristico, agli operatori di pulizie di Marche Nord, ai medici di famiglia, al personale di Asur, che ringraziamo per l’impegno e gli sforzi profusi in questi giorni. Riteniamo però che per onorare tale impegno si debba procedere al più presto con gli atti concreti indicati: più personale; posti letto; attrezzature e dispositivi di protezione adeguati; ed un sistema organizzativo regionale e nazionale per la gestione della fase due.

Stiamo vivendo una delle più gravi crisi dal dopoguerra, è pertanto necessario più che mai oggi, affrontare questo momento dando risposte concrete all’emergenza sanitaria ed a quella economica conseguente, garantendo la salute dei cittadini e la coesione sociale del paese.


   

da ForzaPesaroUngranbelpò
          





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2020 alle 00:12 sul giornale del 11 aprile 2020 - 773 letture

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