Coronavirus e volontariato: ecco cosa si può fare

1' di lettura 26/03/2020 - "E' stata emanata dalla Regione Marche una ordinanza apposita, la numero 14, che riguarda lo spostamento dei volontari necessari per lo svolgimento degli interventi di assistenza funzionali al diritto alla salute e ai bisogni primari delle persone", lo comunica il consigliere regionale Andrea Biancani.

I volontari si possono spostare sul territorio per la consegna di farmaci e alimenti a domicilio e altre forme di assistenza domiciliare leggera di prossimità (piccole manutenzioni, cura relazionale, igiene domestica e personale, assistenza nel disbrigo delle pratiche, cura animali domestici, ecc.) a persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti e a chi si trova in isolamento domiciliare, ai soggetti fragili, noti ai servizi sociali comunali, o comunicati ai sindaci dalle aziende sanitarie locali;

Per assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture residenziali socioassistenziali e socioeducative, o assimilabili (strutture di ospitalità per minori e famiglie migranti della salute, case rifugio per donne vittime di violenza, migranti inseriti nei percorsi SIPROIMI e Pronta accoglienza ecc.);

Per assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture di accoglienza comunque d) servizi sociali di telesoccorso e teleassistenza presso gli appositi hub costituiti da enti pubblici e privati’; e) ritiro e consegna dei dispositivi di sicurezza per l’attività di volontariato;

Per unità mobili/di strada rivolte a senza fissa dimora, o persone in stato di particolare fragilità (vittime di tratta, dipendenza, ecc.).






Questo è un articolo pubblicato il 26-03-2020 alle 00:56 sul giornale del 27 marzo 2020 - 2359 letture

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