“A lieta vita, amor ci invita”, a Palazzo Gradari i Canti carnascialeschi del Rinascimento

2' di lettura 20/02/2020 - PESARO - Il carnevale è un periodo strettamente legato alla Quaresima. Meglio: non potrebbe esserci Carnevale se non ci fosse Quaresima. Studi etimologici ci offrono la derivazione latina del nome da ‘carnem levare’ ossia eliminare la carne dalla dieta secondo la formula del digiuno penitenziale cristiano.

Un’altra curiosità: una celebre e antica forma scaramantica teatrale, risale al periodo liturgico caratterizzato dal colore viola quaresimale, tempo forte dell’anno, in cui si sospendevano le rappresentazioni pubbliche e le danze in segno di penitenza e mortificazione dei sensi. Va da sé che chi viveva d’arte, per 40 giorni, non aveva salario e cercava di fare il pieno nel periodo immediatamente precedente… mi si permetta di aggiungere che (per diversi motivi antropologici) oggi, i ‘digiuni artistici’ durano ben di più…

Perché la Quaresima (che in realtà è ‘kairòs’, ossia un tempo di grazia per i cristiani che ricordano i 40 giorni di Cristo nel deserto e i 40 anni di esodo dei progenitori ebrei) non ci colga mesti e mal nutriti, segnaliamo la nuova edizione di “A lieta vita, amor ci invita”, un concerto intercalato da letture, divertente, ‘scanzonato’ e colto, a cura del Coro Polifonico Jubilate di Candelara.

Il Coro, diretto e accompagnato al clavicembalo dal M° Willem Peerik, eseguirà brani della polifonia rinascimentale e del primo Barocco, di grandi compositori come Josquin Desprez (1450 - 1521), Claudio Monteverdi (1567 - 1643), Giovanni Giacomo Gastoldi (1555 - 1609) e Orlando di Lasso (1532 - 1594). Le letture di Francesca Nobili saranno estrapolate in larga parte dalla produzione carnascialesca di canti di Lorenzo il Magnifico (1449 - 1492), da Giovanni Battista dell’Ottonaio (1482 - 1527), Angelo Poliziano (1454 - 1494) e da Giovanni Guidiccioni (1500 - 1541) che fu anche Vescovo di Fossombrone.

Una nota molto importante che tengo per ultima solo per dargli un valore speciale: il Coro Jubilate approfitterà dell’evento per festeggiare con il suo pubblico i primi 20 anni di attività! Un anniversario fatto di bellissimi ricordi di amicizia, armonia e successi artistici che accompagnerà, per tutta l’estate, il seguitissimo festival di musica antica Musicae Amoeni Loci.

“A lieta vita, amor ci invita” è uno spettacolo patrocinato dall’Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro.

Appuntamento domenica 23 febbraio 2020, ore 17.30, Palazzo Gradari, Pesaro. Coro Polifonico Jubilate Candelara, Direttore al Clavicembalo: Willem Peerik Letture: Francesca Nobili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2020 alle 00:48 sul giornale del 21 febbraio 2020 - 990 letture

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