Porto Sant’Elpidio: Omicidio Mihaita Radu, continuano le indagini

1' di lettura 18/02/2020 - E’ abbastanza certo che l’assassinio del giovane rumeno non sia avvenuto nel luogo del ritrovamento e che sia stato colto di sorpresa al momento dell’aggressione senza avere nemmeno il tempo di difendersi

Sull’omicidio Mihaita Radu, il trentenne rumeno trovato privo di vita nella mattinata di lunedì, proseguono le indagini coperte dal massimo riserbo.
I segni dei fendenti lasciati sul corpo sembrerebbero non avergli dato la possibilità di reagire come se avesse maturato in se l’idea di non avere scampo e che fosse davvero finita.
Il suo omicidio farebbe pensare ad un regolamento di conti; un’ipotesi che però stride con la descrizione che viene fatta del ragazzo da parte di quanti ultimamente hanno avuto modo di conoscerlo.
Separato, padre di un figlio, viene infatti descritto dal suo ambiente di lavoro come una persona affidabile e seria; gentile nei modi e riservato.
Nel suo passato qualche reato di minore entità che lo aveva portato a scontare la sua pena attraverso il suo impiego in servizi di pubblica utilità dove aveva avuto modo di conoscere il mondo del volontariato.
Ultimamente prestava servizio come milite nella Croce Verde dove, anche qui, era apprezzato e ben voluto dai colleghi volontari.




redazione Vivere Fermo


Questo è un articolo pubblicato il 18-02-2020 alle 09:58 sul giornale del 19 febbraio 2020 - 1005 letture

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