Quattro anni dalla morte di Giulio Regeni, Pesaro scende in piazza a lume di candela

Giulio Regeni 1' di lettura 25/01/2020 - In occasione del quarto anniversario dalla scomparsa di Giulio Regeni si è tenuta sabato, in piazza del Popolo a Pesaro, una fiaccolata per chiedere verità e giustizia per il 28enne ucciso in Egitto tra la fine di gennaio e i primi di febbraio del 2016.

Il suo corpo martoriato era stato trovato in un fosso alla periferia del Cairo il 3 febbraio 2016 con evidenti segni di tortura. Giulio, originario del Friuli, era un dottorando dell’università di Cambridge nel Regno Unito. Si trovava in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università americana del Cairo.

Il 25 gennaio 2016, in un clima di forte tensione per il quinto anniversario dell’inizio delle proteste che portarono alle dimissioni del presidente Hosni Mubarak, è uscito di casa per raggiungere i suoi amici a una festa di compleanno, dove non è mai arrivato. Il suo corpo devastato dalle torture, è stato ritrovato per caso il 3 febbraio nei pressi di Giza, lungo la strada che dal Cairo porta ad Alessandria.

Aveva il volto irriconoscibile, su cui “si era abbattuto tutto il male del mondo”, ha raccontato Paola, la mamma di Giulio Regeni.

Per ricordare Regeni gli attivisti di Amnesty International si sono ritrovati alle 19,00, di sabato 25 gennaio, in piazza del Popolo con le fiaccole per rilanciare la richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni.

Alle 19,41 (ultimo contatto con Giulio del 25 Gennaio del 2016) si è osservato un minuto di raccoglimento.


Foto di Giovanni Zidda








Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2020 alle 21:19 sul giornale del 27 gennaio 2020 - 2061 letture

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