VL, Sacco: "Sassari incredibile, ma l'atteggiamento di Bologna può ribaltare i pronostici"

2' di lettura 17/01/2020 - Giornata di conferenza stampa per coach Sacco, il quale ha analizzato l'imminente impegno contro Banco di Sardegna Sassari di domenica pomeriggio. Queste le parole del mister biancorosso riproposte da Vivere Pesaro.

Sul lavoro settimanale - "E' stata una settimana più serena, vissuta con la consapevolezza di aver ottenuto un risultato importante su un campo difficile come quello della Fortitudo. E' stata la prova della panchina: chiunque abbia messo piede sul parquet ha fornito un contributo immediato, fondamentale e determinante ai fini del risultato. Ritengo tutto ciò importantissimo, in quanto l'essere gruppo viene prima del concetto di squadra e del lavoro tecnico e tattico. E' di fondamentale importanza che tutto ciò si ripeta anche nelle prossime gare".

Su come riuscire a trovare continuità - "E' difficile riuscire a trovare una risposta a questa domanda. Sono contento, felicissimo che si sia verificata questa situazione e che abbia poi portato ad un risultato importantissimo. Tutto ciò deve servire al gruppo ed alla squadra per comprendere che possiamo crederci, perché se lottiamo e mostriamo un certo tipo di atteggiamento possiamo portare a casa qualche partita in più".

Sulla mossa vincente di Bologna - "E' stata la convinzione, siamo riusciti a far entrare la squadra in campo convinta che dall'altra parte non ci fosse tutto ciò che abbiamo sofferto in precedenza. Non c'era un atletismo esagerato da parte degli esterni avversari, i nostri lunghi erano molto più veloci dei loro. Contrariamente a quanto avviene solitamente, siamo stati noi a metter loro le mani addosso, perché fisicamente ce lo potevamo permettere".

Sull'avversario: "Hanno una velocità, un atletismo ed una facilità di gioco impressionanti. Sul reparto esterni possono contare su almeno tre giocatori che viaggiano su una media del 50% al tiro da fuori. Hanno interpreti di grande qualità nell'uno contro uno, i loro esterni ti costringono o a scoprirti nella zona del tiro da tre o a venire in aiuto ai compagni, mettendoti in condizione di "tirare la coperta" da una parte o dall'altra. Sono dei martelli, ripetono alcune situazioni per tutto l'arco della gara fino a colpire".






Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2020 alle 15:28 sul giornale del 18 gennaio 2020 - 1070 letture

In questo articolo si parla di sport, vivere pesaro, articolo, Roberto Panaroni

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