Olio di CBD: come usarlo?

6' di lettura 15/01/2020 -

Olio di CBD: quali sono i benefici per la salute e la bellezza?

Secondo un recente sondaggio, il 60% delle persone intervistate ha assunto l’olio di CBD per placare una serie di sintomi legati alle sindromi ansiose e depressive.

Negli Stati Uniti l’estratto vegetale di questo composto è stato aggiunto a spray nasali, cheeseburger o a prodotti per l’igiene orale. Dal bulldog francese di Martha Stewart alla crisi post-partum di Kim Kardashian, il CBD oil è largamente utilizzato con ottimi risultati.

Cos’è il CBD?

Il cannabidiolo (CBD) è uno dei 104 composti chimici, noti come cannabinoidi, presenti nella cannabis, una pianta che appartiene al genere della Cannabis Sativa, utilizzata già dal 750 a.C. in Asia centrale. Il CBD si trova all'interno di varie parti della pianta ed è la sostanza meno conosciuta di questa specie. Non bisogna infatti confonderlo con il THC, il famoso tetraidrocannabinolo delta-9, che risulta essere l’ingrediente attivo della marijuana. Comprendere le differenze tra i due è molto importante. Il THC ha un chiaro e comprovato effetto psicotico. La sua azione altera lo stato mentale di chi lo assume. Aumenta l’ansia o la dissociazione della personalità e l'utilizzo genera dipendenza.

L’azione del CBD invece è completamente diversa perché non va a influire sulla psiche della persona ma piuttosto su alcune patologie e disturbi specifici. La scienza ha posto il focus su alcuni importanti risultati ottenuti in merito alla salute e al benessere generale dell’organismo umano, ritenendo questo prodotto capace di intervenire e risolvere molti problemi che turbano la serenità della vita quotidiana.

L’olio di CBD può essere grezzo oppure raffinato. Nel primo caso il composto viene addizionato con una serie di oli vegetali che assolvono alla funzione di vettori come l'olio di cocco, ad esempio. Il risultato è un olio scuro, denso, caratterizzato da una concentrazione variabile di principio attivo. Gli oli purificati, come quelli prodotti da https://biocbdolio.it/, subiscono invece un processo molto particolare. Dopo l’estrazione, effettuata tramite l'ausilio di alcool o CO2, sono filtrati per rimuovere tutte le sostanze indesiderate presenti al loro interno. Alla vista si presentano con un gradevole colore chiaro e il principio attivo ha la medesima concentrazione.

CBD e olio di cannabis: le differenze

L’olio di cannabis proviene da tipologie di piante che presentano una ricca concentrazione di THC (superiore al limite dello 0,3%) quindi è caratterizzato da un’elevata presenza di sostanze psicotrope. Tale percentuale è un valore molto importante anche per un altro motivo.

L’olio di cannabis può contenere il Cbd al suo interno ma se il THC supera comunque lo 0,3% e l’olio è estratto da una di quelle varietà non classificate a uso terapeutico, la produzione e l’uso di tale olio diventa illegale in molti paesi dell’Unione Europea. L’olio CBD deriva da piante di cannabis che vengono coltivate esclusivamente per scopi industriali e subiscono un attento quanto meticoloso processo di selezione. Le quantità di THC sono presenti in percentuali assolutamente trascurabili, quindi non comporta i rischi degli effetti cannabis. Il CBD offre numerose garanzie a livello di sicurezza e di effetti indesiderati.

L’olio di canapa e l’olio CBD

Spesso tendiamo a confondere l’olio di canapa con l’olio CBD mentre in realtà questi due elementi presentano una composizione molto diversa tra loro. Le piante dalle quali vengono estratti, pur appartenendo alla stessa famiglia, sono sostanzialmente diverse. L’olio di canapa deriva dai semi della cannabis e la sua ricca composizione in acidi grassi ne promuove l’uso in campo culinario e cosmetico ma la sua diffusione in campo medico è ancora molto limitata. Questa sostanza non contiene né THC né CBD.

Il CBD invece proviene da fiori, foglie e rami della cannabis e il suo effetto terapeutico è notevole.

A cosa serve e come si usa

Per rispondere alla domanda il CBD Oil a cosa serve occorre tener presente che il campo di applicazione di questo prodotto è in continua evoluzione perché è oggetto di numerosi studi scientifici. Quello che sappiamo con certezza è che rappresenta un valido antinfiammatorio tanto da esser utilizzato dagli atleti per ridurre i dolori muscolari dopo una sessione di training particolarmente impegnativa. Importanti e comprovati anche gli effetti analgesici, che si sono rivelati utili nel trattamento di alcune patologie intestinali come il morbo di Crohn o addirittura nella fibromialgia.

L’assunzione di questo olio permette di contrastare i disagi tipici dell’ansia e delle sindromi depressive. Le sostanze contenute in esso infatti hanno la facoltà di agire direttamente sul sistema nervoso centrale facilitando il rilassamento senza creare nessun tipo di dipendenza. Gli ultimi studi ne hanno sottolineato anche la possibile applicazione nei disturbi ossessivo- compulsivi.

Valido alleato nella lotta contro i malesseri a carico dell’apparato osteo-articolare, il CBD Oil pare sia utile anche nel curare l’aggressività e alcuni sintomi legati a malattie degenerative come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Il cannabidiolo presente nel prodotto aiuta inoltre a mantenere bassa la pressione sanguigna e a ridurre il livello di colesterolo. Alcune ricerche ne hanno evidenziato anche l'utilizzo benefico nella lotta ad alcuni batteri farmaco-resistenti.

Questo olio viene utilizzato con successo anche nell'industria cosmetica perché presenta notevoli proprietà antiossidanti, idratanti ed equilibranti del sebo. Infine, secondo l'AIRC, il CBD Oil mostrerebbe la capacità di aumentare la fame “chimica” nei pazienti in chemioterapia. Questo appetito stimolato rivestirebbe un ruolo fondamentale per aiutarli a mantenere alte le scorte di energia.

Infine, nel giugno 2018 la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato l'uso di una forma purificata di CBD per il trattamento di due forme di epilessia gravi e rare che solitamente non rispondono al trattamento con i farmaci anti-epilettici.

Effetti indesiderati

Il CBD effetti collaterali sono riconducibili soprattutto all'uso esterno. Il prodotto infatti potrebbe provocare, nei soggetti predisposti, una reazione allergica per cui se ne consiglia sempre un preventivo test su una piccola parte di pelle per testarne gli effetti.

L'uso interno invece non presenta particolari controindicazioni tanto da essere classificato come prodotto sicuro e privo di effetti sulla psiche. Tuttavia, i cannabinoidi presenti al suo interno, potrebbero comportare una serie di effetti indesiderati transitori come bocca secca, diarrea, spossatezza e aumento dell'appetito.






Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2020 alle 00:48 sul giornale del 15 gennaio 2020 - 1237 letture

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