Export: Pesaro Urbino traina le Marche, +11,7%

Export 3' di lettura 11/12/2019 - Le esportazioni italiane (dati provvisori) nei nove mesi intercorsi tra gennaio e settembre del 2019 fanno rilevare un incremento pari a +2,5% al confronto con il valore dello stesso periodo del 2018.

La disaggregazione per ripartizioni territoriali resta caratterizzata da ampie disomogeneità: è chiaramente positivo il risultato tendenziale del Centro Italia, con un incremento di +15,2%, mentre sono meno intense le variazioni del Nord-est con +1,9% e del Sud, +1,4%. Permane negativa, anche se di modesta misura, la performance del Nord-ovest, con un decremento di -0,9%; il quadro si completa con un netto decremento delle Isole (-11,1%) 1 .

Per le Marche il risultato del periodo da gennaio a settembre di quest’anno si conferma positivo: le esportazioni marchigiane in valore sono complessivamente pari a 9.057,7 milioni di euro, con un incremento percentuale rispetto all’analogo periodo del 2018 di +3,9%.

Il dettaglio provinciale mostra performance positive per le province di Pesaro e Urbino, dove l’incremento tendenziale delle esportazioni risulta di +11,7%, portando le sue esportazioni a 2.169,6 milioni di euro e di Ascoli Piceno, con un risultato di +7,5% per un valore assoluto di 1.829,3 milioni di euro. Più contenuta, benché sempre di segno favorevole, è la performance della provincia di Ancona, che vede crescere le proprie vendite all’estero di +1,9% rispetto al gennaio-settembre 2018.

Per la provincia di Macerata il valore delle esportazioni resta sostanzialmente stabile (1.258,8 milioni di euro; -0,3%), mentre risulta sfavorevole il risultato della provincia di Fermo, le cui esportazioni scendono a 849,4 milioni di euro, cui corrisponde un decremento tendenziale di -7,4%. La provincia di Ancona conferma il primato in ambito regionale del valore delle esportazioni: nei primi nove mesi dell’anno che sta volgendo al termine le esportazioni doriche si avvicinano ai tre miliardi.

L’incremento percentuale delle esportazioni delle Marche dei primi nove mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2018 è largamente determinato in primo luogo dal comparto dei mezzi di trasporto (528,4 milioni di euro), con un contributo di 4,15 pp alla crescita percentuale e in secondo luogo dagli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (1.226,3 milioni di euro) con un contributo di 1,94 pp. Al netto di questi due comparti la performance delle esportazioni regionali sarebbe negativa.

Si conferma positivo anche il risultato del comparto macchinari e apparecchi nca, con vendite all’estero per un valore di 1.452,2 milioni di euro, in crescita del +5,2%. Sono favorevoli anche i risultati dei prodotti alimentari,bevande e tabacco (210,3 milioni di euro; +6,1%), come pure dei prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (77,0 milioni di euro; +5,0%) e del legno e prodotti in legno; carta e stampa (300,0 milioni di euro; +1,2%). Questi comparti tuttavia hanno un peso contenuto sulle esportazioni regionali, rispetto a quelli precedentemente menzionati.

Le esportazioni regionali sono state peraltro frenate dai risultati sfavorevoli di diversi altri comparti, tra i quali occorre citare primo fra tutti quello dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, che con un valore di 1.702,3 milioni di euro e un decremento percentuale del -9,1% ha maggiormente contribuito negativamente al risultato marchigiano. Seguono in questo elenco gli apparecchi elettrici (865,2 milioni di euro, -8,0%), il coke e prodotti petroliferi raffinati (80,2 milioni di euro; -32,9%) e i prodotti delle altre attività manifatturiere (515,7 milioni di euro; -5,8%).


da Camera di Commercio delle Marche
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2019 alle 19:04 sul giornale del 12 dicembre 2019 - 108 letture

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