Il Lions Club Pesaro Host dà "Un calcio al bullismo"

4' di lettura 08/12/2019 - Il Lions Club Pesaro Host, presieduto da Attilio Della Santina ha preso l'iniziativa di realizzare, nell'anno associativo in corso, il service "Un calcio al bullismo", aderendo, peraltro, ad uno dei temi lionistici nazionali.

Nella sede della Provincia, si è svolta la Conferenza Stampa, moderata dalla dott.ssa Patrizia Paoloni, funzionaria dell'Ufficio Istruzione.

Il presidente Della Santina, ha ringraziato, sia l’Amministrazione provinciale, l’Assessorato alla crescita del Comune, il Miur, la Federazione Italiana dei Cineclub, per aver concesso il patrocinio a questo progetto, sia la modenese Società F.T.P. rinomata nell'ambito della "Sicurezza Informatica presso le Aziende" che ha aderito alla sponsorizzazione. È noto il dilagare di questo comportamento asociale, quanto mai vessatorio in seno alla scuola, causato pure dall'abuso dei nuovi strumenti telematici da parte dei ragazzi, alcuni dei quali finiscono per estromettersi dal contesto civile, rinchiudendosi a lungo nella propria camera. Far fronte al bullismo ed al cyberbullismo (violenza virtuale) significa, pertanto, promuovere la buona salute ed investire per il futuro dei nostri giovani. Questo service è seguito dai soci Paola Righetti, Giorgio Ricci e Renato Zampetti che, ora, forniranno gli opportuni dettagli.

Paola Righetti ha ribadito come questo fenomeno in espansione porti a degenerazioni, oltre all'isolamento, a compiere pure gesti estremi. L'innovazione è che, questa volta, si mira a cogliere il parere, la visione che ne hanno in proposito non già gli adulti, i vari specialisti del settore, ma proprio gli stessi giovani. Cercare, dunque di comprendere il perché di questo fenomeno, la causa a base dell’arrogante supremazia da un lato, della passiva sottomissione dall'altro. Le risposte fornite potranno essere, poi, utilizzate a livello preventivo. Si è pensato di avvalersi a tal fine di cortometraggi (al massimo di 20 minuti) effettuati dai giovani. È possibile in quest’attività qualsiasi tipo di aggregazione. È stato, quindi, preordinato un Concorso, dal titolo "Il bullo: perché?", con due attinenti manifesti e vi saranno dei premi finali. In un incontro saranno proiettati i video vincitori, cui seguirà un dibattito ed in un successivo appuntamento vi sarà l’intervento deduttivo di un noto psichiatra, con le finali premiazioni.

Giorgio Ricci, esperto in campo cinematografico, ha precisato le modalità attinenti alla pratica del cortometraggio, alle decisioni per effettuare le riprese, le sceneggiature, il contorno musicale, il montaggio ed ai commenti, alle riflessioni che scaturiranno dopo le proiezioni. Si attendono, in definitiva, utili input che, con il vaglio dello psicologo, saranno posti a disposizione della comunità.

La prof.ssa Sara Marini, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale, ha considerato valida questa proposta per far riflettere in un frangente come l’attuale, in cui esiste un abuso dei social network che lasciano sempre delle tracce. I ragazzi non si rendono conto di ciò che compiono e protetti dal gruppo sono disposti a compiere qualsiasi atto.

Pure la prof.ssa Giuliana Ceccarelli assessore alla Crescita del Comune ha ringraziato il Lions, già promotore di altri efficaci iniziative, per questo service che interviene in una situazione davvero precaria, con manifestazioni di casi di suicidio per bullismo. Ha rilevato il ripetersi dell'allentamento affettivo, del ritirarsi in disparte per le difficoltà di affrontare le complessità della vita. I docenti dovrebbero cogliere il significato di questa proposta, far leva perché possa realizzarsi in maniere estesa ed al meglio. Il Comune ha già alle spalle un'esperienza positiva con l'attuazione dell'iniziativa "Maieutica", basata sull'idonea gestione dei conflitti che vanno affrontati nella giusta maniera. Si pensi alla realtà dei fake news da cui siamo quotidianamente circondati. Si sta, altresì, lavorando per evitare parole ostili al fine di fruire di un linguaggio idoneo che faccia comunicazione. Un biasimo ai politici che fanno scuola con le loro offensive parole. Occorre trovare il giusto rapporto delle relazioni. Dobbiamo impegnarci per lasciare alle nuove generazioni una società migliore di quella che abbiamo ricevuto.

Giuseppe Paolini presidente della Provincia ha ringraziato tutti coloro che stanno operando per la realizzazione di questo progetto. I figli dovrebbero avere il buon insegnamento, innanzitutto, dai genitori, il che spesso non accade, si pensi ai comportamenti riprovevoli dei medesimi nei confronti degli insegnanti. La rabbia è oggi piuttosto comune, attualmente la missione dell'insegnante viene spesso vilipesa. Ha raccontato numerosi aneddoti legati al tema. Secondo il detto agricolo la pianta va raddrizzata finché è piccola.

La dott.ssa Patrizia Dastoli rappresentante della Società F.T.P. Srl dedita alla vita di sicurezza informatica, ha rilevato che questi strumenti mediatici di largo uso sono subdoli e, per lo più, ci si accorge in ritardo dei danni fisici e psichici che hanno provocato. Si pensi pure ai casi di pedofilia collegati a questo fenomeno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2019 alle 00:59 sul giornale del 09 dicembre 2019 - 1755 letture

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